Biblioteca Civica Bertoliana

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Dinotopia

Dinotopia

Un capolavoro senza età. Dopo lunga attesa torna finalmente disponibile il libro cult che ha incantato generazioni di lettori. Questa è la storia straordinaria di come un naufragio si trasformò nella più incredibile delle scoperte. Nel 1860 il biologo Arthur Denison e suo figlio William partirono per un viaggio di esplorazione in giro per il mondo. Un giorno, inaspettatamente, una terribile tempesta travolse la nave e tutto l'equipaggio, inabissando per sempre il legame con il Vecchio Mondo. Solo Arthur e Will si salvarono, grazie all'aiuto di alcuni delfini, che li condussero su un'isola sperduta nelle vicinanze. Un luogo pieno di mistero, che non compare in alcuna mappa: Dinotopia. A Dinotopia dinosauri ed esseri umani vivono pacificamente fianco a fianco, in un equilibrio fatto di rispetto, collaborazione e amicizia. Qui i dinosauri non sono mostri feroci, ma compagni saggi e leali. Insieme agli uomini costruiscono città-albero e splendidi palazzi a picco sulle cascate, condividono il lavoro, lo studio e persino i momenti di gioco. Attraverso le pagine del suo diario, conosciamole incredibili avventure vissute da Arthur Denison in questo mondo sorprendente: scopriamo come si allevano i dinosauri cuccioli, come si organizzano parate e celebrazioni spettacolari, come si dorme in bizzarri letti a canestro appesi ad alberi secolari, e come si viaggia in groppa ai maestosi Quetzalcoatlus, solcando i cieli sopra foreste e montagne. Con i suoi appunti pieni di meraviglia e i disegni ricchi di dettagli, questo capolavoro illustratoci guida in un luogo dove l'avventura è all'ordine del giorno e ogni incontro può cambiare il modo di guardare alla vita. Perché Dinotopia non è solo un'isola fuori dal tempo: è un sogno possibile da cui, una volta arrivati, sarà impossibile voler tornare indietro. Un viaggio immaginario tra dinosauri, utopia, arte e racconto epico.

Il cuore non va a dormire

Il cuore non va a dormire

C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. Sasha ha sedici anni, un’anima inquieta e un segreto. Quando arriva il supplente di diritto – quello strano, che parla solo d’arte – per la prima volta si sente vista davvero. Con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire ciò che non riusciva a dire. Finiscono per innamorarsi. Ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. Lei invece non capisce. Alessandra ha più di quarant’anni e un’esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. Un giorno è chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identità però è ignota e che da tempo era sparito. Di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. Una voce che credeva di aver sepolto è tornata, e lei non può più ignorarla. Sasha e Alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno là dove per entrambe si apre una crepa. Nel suo romanzo più toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che più è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi. «Perché il corpo lo sa sempre. Lo sa quando incroci quello sguardo e ti senti vista per la prima volta. Lo sa quando appoggi le dita su una tela ruvida e ti senti toccata. Lo sa quando dentro di te qualcosa si è rotto, o si è appena aggiustato. Lo sai. Lo sai sempre. Lo sai quando lo guardi e non lo ami più. Lo sai quando dietro un sorriso c’è un addio, e quando dietro un addio c’è un: resta, resta, ti prego. Lo sai che rumore fa la vita, quando accade».

North sentinel

North sentinel

«Il primo che mette piede sulla riva, sia pure animato dalle migliori e più pacifiche intenzioni, andrebbe ucciso subito, lui e tutti quelli che lo accompagnano». Un monito che gli indigeni di North Sentinel, una delle isole dell’arcipelago delle Andamane, hanno fatto proprio, rifiutando da sempre ogni contatto con il mondo esterno. Jérôme Ferrari prende spunto dal tema del sovraffollamento turistico per riflettere sull’evoluzione del mondo, sul posto dell’individuo in una società sempre più affamata di ricchezza e successo, e sul ruolo dell’Altro, colui che, fin dal primo passo su una riva sconosciuta, corrompe la terra e il cuore degli uomini che vi abitano. Estate. Sul lungomare del porto affollato di turisti chiassosi Alexandre Romani, figlio inetto e viziato di una potente famiglia del luogo, accoltella Alban Genevey, studente di medicina in vacanza sull’isola, per vendicarsi di uno sgarbo che ritiene di aver subìto. Eppure i due si conoscono fin da bambini, i genitori di Alban possiedono una seconda casa in Corsica, e il presunto affronto è davvero di lieve entità. Cosa porta veramente Alexandre ad affondare un pugnale giapponese nella pancia di un amico? Nel ricostruire i fatti, sostanzialmente una vicenda di stupidità umana e di progressivo degrado sociale, il narratore ripercorre la storia della famiglia Romani fin dal primo antenato, un autentico bandito còrso, disegnando i contorni di una stirpe dell’idiozia e della mediocrità, raccontando al contempo l’avvento e il successivo dilagare del turismo che ha snaturato l’isola e corrotto l’animo dei suoi abitanti. Con un linguaggio ironico e tagliente che non lascia al lettore il tempo di riprendere fiato, Jérôme Ferrari indaga sull’essere umano che non accetta di essere soltanto se stesso, disposto a vendersi in cambio del benessere materiale senza capire che il vero prezzo da pagare sarà la perdita della propria genuinità e di un sano rapporto con l’ambiente circostante.

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