Biblioteca Civica Bertoliana

Novità

Le ragazze sono andate via

Le ragazze sono andate via

Modena, 1989. Un gruppo di ragazze si abbraccia nella foto di classe. Sono tutte bellissime nelle loro magliette con le spalline, i jeans chiari e le Superga ai piedi, le dita sporche dell'inchiostro con cui hanno appena firmato le dediche sul diario. Sorridono, mentre si affacciano a un domani pieno di promesse: l'estate è dietro l'angolo, c'è l'università da immaginare, la provincia da lasciarsi alle spalle per scoprire finalmente il mondo. Nello scatto, però, ne manca una. Si è persa? Qualcuno le ha fatto del male? In quegli anni Modena è una città cattiva: l'eroina ha invaso le strade, le ragazze non sono più al sicuro. Anche quelle che la città la conoscono come le loro tasche, quelle che sanno che in certi posti non possono più starci, specialmente quando fa buio. Simona pensa solo a quando sarà grande abbastanza per andarsene lontano, dietro la sua incrollabile ambizione. Federica se ne va in giro con le cuffie sulle orecchie, gli U2 a tutto volume per non sentire l'eco delle liti fra i genitori. Arianna resta ferma alla stazione degli autobus, con quegli amici che a sua madre non sono mai piaciuti, il blocco da disegno sempre nello zaino. Tutte e tre sono alle prese con la difficoltà di diventare adulte in un mondo pronto a lasciare indietro le sue figlie più fragili. Giulia Fazzi esplora il lato oscuro della provincia italiana in un romanzo corale, che dà voce alle ragazze, ai loro sogni, alle loro paure. Una storia dolce e crudele, come solo la giovinezza sa essere.

La legge di Yellowstone

La legge di Yellowstone

In una casa vuota, ai confini di una terra vuota, vivono Thad e Hazen. Ventisette e ventisei anni, i due fratelli sono legati dalla quotidianità aspra e silente delle foreste del Montana e dal lutto recente per la morte del padre. Gestiscono la segheria che hanno ereditato, fanno qualche lavoretto di fatica per conto di altri, ma la loro vera fonte di guadagno proviene dal bracconaggio. Thad è a tutti gli effetti il maggiore, quello che pensa, quello che decide. Hazen, più istintivo e influenzabile, ha invece un talento per seguire le tracce, cacciare e cacciarsi nei guai. Insieme, finora, sono rimasti a galla, ma ormai le bollette da pagare non si contano più, piove dal tetto di casa e l’inverno è alle porte. Sono tutto l’uno per l’altro, Thad e Hazen, ma proprio quando devono accettare che quella loro simbiosi non basta alla sopravvivenza entra in scena lo Scozzese, un omone minaccioso preceduto da una fama sinistra. Ha una proposta, un vero e proprio colpo grosso: entrare nel Parco Nazionale di Yellowstone per trafugare quanti più palchi d’alce possibile, merce richiestissima dal valore inestimabile. Anche se stavolta rischiano la galera, è un’offerta che non possono permettersi di rifiutare. Quando tutto sembra procedere secondo i piani, qualcosa rompe definitivamente l’ordine di quel mondo che non prevede seconde possibilità. In una terra epica dove la natura domina i destini umani, Callan Wink racconta la potenza di un legame di sangue, una crudele storia di formazione maschile, impetuosa come una cavalcata a perdifiato, in cui crescere è decidere chi lasciare indietro.

Il cuore grande di un cane

Il cuore grande di un cane

Un tempo forte e bellissima, Take - la vecchia femmina di pastore tedesco che ha trascorso tutta la vita accanto a Ito Hiromi e alla sua famiglia - sta perdendo a poco a poco la capacità di camminare e nutrirsi. Hiromi si prende cura di lei mentre, inevitabilmente, riaffiorano i ricordi dei giorni in cui, ancora cucciola e piena di energie, Take correva lungo i sentieri dietro casa, accompagnando con allegria e irruenza la crescita delle bambine e l'arrivo degli altri animali. Una vita fatta di piccole consuetudini, che si ripete sempre uguale, ma che rende la sua presenza in famiglia preziosa e insostituibile. Nel frattempo, anche la salute dell'anziano padre di Hiromi ha iniziato un declino irreversibile: malato di Parkinson, l'uomo vive da solo in Giappone, a migliaia di chilometri dalla California dove invece abitano lei e la sua famiglia. Hiromi va a trovarlo ogni mese per trascorrere un po' di tempo con lui, affrontando viaggi faticosi, appuntamenti dal medico o dal veterinario e lenti peggioramenti. Prendersi cura contemporaneamente di Take e del padre la costringe a riflettere sullo scorrere del tempo, doloroso e inarrestabile, così si affida alla scrittura per condividere la sua esperienza con discrezione, umorismo e autoironia, analizzando in profondità il significato di cura e affetto nel rapporto tra uomo e animale. Purtroppo, però, il tempo non fa sconti: il padre di Hiromi muore e, qualche tempo dopo, Take. Per Hiromi l'attenzione alle loro necessità più elementari, soprattutto negli ultimi mesi della vita di entrambi, comporta sofferenza e fatica. Si tratta però di gesti d'amore, in fondo ai quali si intravede il senso della vita. Il cuore grande di un cane è il racconto talvolta spietato e struggente, ma sempre sincero e generoso, di cosa significa prendersi cura di qualcuno e creare dei legami profondi e ineguagliabili.

La figlia vera

La figlia vera

Singapore, 1996. Prima dell'arrivo di Arin, Gen Yang era figlia unica. Ma quando, alla morte del nonno scomparso tanti anni prima, la verità viene a galla, i genitori di Gen si trovano a fare i conti con la vita segreta che il nonno si era ricostruito in Malesia: una seconda famiglia, così povera da non poter mantenere i propri figli, e una bambina indesiderata che i due accettano di accogliere. Arin e Gen diventano sorelle, inseparabili. Un legame fortissimo, un patto di sorellanza suggellato da un contratto firmato con il sangue, che le bambine stipulano non appena capiscono che il mondo degli adulti ha deciso per loro e per il loro futuro. Nel monolocale che condividono con i genitori e la nonna, Gen e Arin crescono insieme, nutrite dall'amore della madre, che riversa sulle ragazzine tutte le speranze e le ambizioni che aveva per sé, ma che le difficoltà della vita le hanno impedito di realizzare. Pur affrontando la brutalità di un ambiente scolastico estremamente competitivo, le sorelle mantengono un rapporto profondo. Quando però la durezza e la concorrenza della società singaporiana minacciano di lasciare indietro una delle due, mentre la stella dell'altra inizia a brillare, Arin e Gen saranno costrette a confrontarsi con la forza di ciò che le unisce e con il prezzo del successo. Un romanzo brillante, che analizza la complessità dei legami familiari e mette a nudo il nostro disperato bisogno di accettazione e il desiderio di essere amati. La figlia vera è un'indimenticabile storia di ambizione e sorellanza nella Singapore di fine millennio, e lo splendido esordio di una potentissima voce letteraria che ha ricevuto gli elogi della critica americana.

All'ombra della regina

All'ombra della regina

Inghilterra, Torre di Londra, 1554. In una gelida mattina di febbraio si consuma la prima di una serie di efferate esecuzioni che caratterizzeranno il regno di Maria I, detta la Sanguinaria. La morte dell'unico figlio maschio di Enrico VIII ha lasciato l'Inghilterra in una situazione di profonda incertezza politica e religiosa, e la corona viene contesa da fazioni opposte di cortigiani. Esclusa dalla successione a favore della cugina Lady Jane Grey, anche lei di sangue Tudor ma di fede protestante, Maria riesce a radunare un gruppo di sostenitori e a soffocare il complotto. La giovane Lady Jane, che passerà alla storia come la "regina dei nove giorni", va così incontro a una morte sul patibolo, lasciando due sorelle minori che da quel momento vivranno nell'ombra della cospirazione ordita dal loro defunto padre e costantemente tacciate di tradimento. Poco più che bambine, Katherine e Mary devono imparare a sopravvivere a continui giochi di potere, prima sotto il fanatismo cattolico di Maria, poi durante il glorioso regno di Elisabetta. Katherine, bella e passionale, adora la vita di corte e dimostra tutto l'entusiasmo dell'adolescenza. Mary, innaturalmente piccola ma intelligente e arguta, è un'abile osservatrice della realtà che la circonda e non desidera altro che vivere in tranquillità. Il loro sangue reale, però, è un'arma a doppio taglio, e la vita di entrambe è appesa a un filo. Elizabeth Fremantle ci regala un nuovo avvincente romanzo, dando voce a due giovani donne costrette a crescere tra ambizioni e rivalità pericolose. Una storia intensa che riporta alla luce figure storiche realmente esistite ma poco conosciute, scavando nel cuore tormentato dell'Inghilterra Tudor.

La fanciulla e il Coccodrillo

La fanciulla e il Coccodrillo

Nella Città di Oluwan, Piccola Sade è ormai troppo grande per restare in orfanotrofio e ha un disperato bisogno di trovare un lavoro, magari un impiego da domestica in un luogo dove le apparenze non contino troppo, in modo da mascherare il suo piede debole. Mentre vaga per le strade della città, finisce accidentalmente per stringere un patto con un essere magico noto come Coccodrillo, una divinità che si dice divori le belle fanciulle. Sade ha attirato le attenzioni del dio con il suo segreto: ha l'abilità magica di percepire la cattiva sorte delle persone e di cambiarne il destino, può liberarle dalle maledizioni pulendo le loro case o i luoghi in cui risiedono. Nonostante il Coccodrillo la metta in guardia sul legame corporeo che li vincola, la ragazza prova a ignorarlo e a continuare per la propria strada, trovando un impiego da domestica presso una locanda piuttosto elegante, dove però condizioni di lavoro e discrepanze sociali, impossibili da ignorare, faranno maturare in lei una nuova consapevolezza di sé e dei propri diritti. Il dio Coccodrillo, mosso da ambizioni sovversive nei confronti dei nobili del reame, ne approfitta per incoraggiare la fanciulla a usare le sue capacità per cambiare le cose. Perché una piccola, imprevista scintilla può legare per sempre due cuori... ma anche accendere una rivoluzione. Dall'autrice bestseller Jordan Ifueko, rivelazione del fantasy statunitense, un nuovo stand-alone ambientato nell'universo di Raybearer: un romanzo di formazione con un pizzico di romanticismo, sullo sfondo di un regno ricco di magia.

Le simmetrie nascoste

Le simmetrie nascoste

I sistemi semplici si somigliano tutti, ogni sistema complesso è complesso a modo suo. Così, parafrasando l'incipit di "Anna Karenina", Giorgio Parisi - premio Nobel per la Fisica nel 2021 proprio «per contributi rivoluzionari alla teoria dei sistemi complessi» - introduce la sua visione della complessità, che non è una nuova scienza, ma «un modo nuovo e diverso di guardare la natura». In questo libro, Parisi mostra il cammino che, a partire dalla nascita della fisica statistica nell'Ottocento, e dunque dall'introduzione della probabilità nelle leggi fisiche, ha condotto allo studio e alla descrizione matematica dei «comportamenti collettivi emergenti», quelli cioè che compaiono solo se il numero di agenti coinvolti (elettroni, molecole, neuroni, individui...) è elevato, e quindi non è possibile capirli guardando al comportamento dei singoli elementi. È l'ambito di fenomeni come la magnetizzazione dei vetri di spin, leghe metalliche composte per esempio da una piccola percentuale di ferro diluita in oro. Le scoperte di Parisi in un campo così lontano dall'esperienza comune non solo gli hanno fatto vincere il Nobel, ma hanno condotto allo sviluppo di tecniche fondamentali nel mondo di oggi, per l'ottimizzazione delle risorse, per la gestione delle reti, e soprattutto nell'intelligenza artificiale, dalle prime reti neurali ai Large Language Models e oltre, a cui sono dedicati gli ultimi capitoli del libro. Il racconto di Parisi è una dichiarazione di fiducia nella scienza pura, guidata dalla pura curiosità: è giusto, è bello affrontare problemi scientifici per il gusto di farlo, non per le presunte ricadute pratiche (che magari ci saranno lo stesso, per le vie più impreviste). Ma la sua fiducia non è cieca: le pagine finali esaminano i tanti rischi dell'intelligenza artificiale, a partire da quello, molto concreto, del monopolio, e indicano alcune possibili vie per una scienza e una tecnologia al servizio dell'umanità.

Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita

Un podcast ha deciso di rovinarmi la vita

Lucy da ore spulcia ricette per preparare un "pollo di scuse" ed è anche convinta che a momenti il capo la chiamerà per darle il benservito; il pollo, invece, è per il fidanzato, al quale non ha mai detto di essere la principale sospettata per l'omicidio della sua migliore amica, avvenuto cinque anni prima. D'altra parte, chi poteva immaginare che il podcast true crime del momento, "Oltre la bugia", avrebbe proposto agli ascoltatori proprio il delitto irrisolto che la vede al centro di quei fatti? È bastato il primo episodio per strapparla dall'anonimato e rovinarle la vita. Ma la verità è che la sua vita si è rovinata la notte in cui Savvy è stata uccisa e Lucy è stata trovata in stato confusionale con il vestito sporco del sangue dell'amica. Nemmeno il fatto che la sua memoria sia andata in cortocircuito ha giocato a suo favore. Per questi motivi, seppur in mancanza di prove schiaccianti, gran parte degli abitanti della cittadina texana di Plumpton aveva dato per scontata la sua colpevolezza. A cinque anni da quella notte, Lucy è costretta a tornare nel posto dove aveva giurato di non mettere più piede, in un agosto che sembra diretta emanazione dell'inferno, per festeggiare gli ottant'anni dell'adorata nonna. Lì entra in collisione con l'odioso - ma sexy - podcaster Ben Owens, con una comunità ostile e con gli stessi affetti di sempre, ormai cambiati. Di fronte ai quali potrà solo contrapporre, nella sua ricerca della verità, l'arma più affilata di cui dispone: il suo irriducibile sarcasmo sul fondo del quale resta, tuttavia, il doloroso timore di scoprire che sono state le sue mani a far del male a Savvy.

Nessuna via d'uscita

Nessuna via d'uscita

L'avvocato Haller torna con un caso più attuale che mai: una causa contro un colosso dell'Intelligenza Artificiale, che potrebbe essere responsabile dell'omicidio di una ragazzina. Dopo il suo percorso di "rinascita", Mickey Haller prende una nuova direzione e si dedica a un caso d'interesse pubblico, intentando una causa civile contro una società di Intelligenza Artificiale il cui chatbot avrebbe suggerito a un sedicenne di uccidere la sua ex ragazza perché lo aveva tradito. Rappresentando la famiglia della vittima, Mickey esplora il mondo dell'IA, in rapida espansione e in gran parte non regolamentato. Durante il processo, lo affianca il giornalista Jack McEvoy che vorrebbe assistere in silenzio per scrivere un libro sul caso. Ma Mickey lo mette subito al lavoro, affidandogli l'analisi della montagna di documenti emersi durante la fase di ricerca delle prove. Le indagini di McEvoy portano alla scoperta del testimone chiave: un informatore che fino ad allora aveva avuto troppa paura per parlare. Il caso è estremamente pericoloso, perché in gioco ci sono miliardi di dollari. Si dice che le macchine abbiano superato l'intelligenza umana nel 1997, quando il Deep Blue dell'IBM ebbe la meglio sul maestro di scacchi Garry Kasparov con una mossa chiamata "il sacrificio del cavallo". Haller adotterà una strategia simile in tribunale per cercare di sconfiggere le immense forze dell'industria dell'IA schierate contro di lui e i suoi clienti.

I guerrieri d'inverno

I guerrieri d'inverno

Finlandia, 1939. L'apparente silenzio della foresta è in realtà un coro di suoni e di voci. Il giovane Simo ha imparato dal padre a non trascurare alcun dettaglio. È un cacciatore esperto e conosce il respiro della volpe, sa adattare il proprio a quello dell'animale, prima di colpire. Sa valutare le distanze e quanta differenza può fare un errore di calcolo. Ciò che ancora non sa è che presto la sua precisione infallibile si misurerà in vite umane, tolte e salvate. Nell'autunno di quell'anno l'Unione Sovietica si appresta ad aggredire la Carelia, un'area apparentemente innocua, ma strategica per la sua posizione di ponte tra il fronte tedesco e quello russo. L'attacco non è immediato, passano mesi di incertezza, e in questo tempo di attesa, mentre l'inverno inizia a stringere la sua morsa, un milione di finlandesi viene reclutato. Sono giovani inesperti della guerra, un popolo pacifico che viene condotto lungo le linee di confine, senza attrezzature adatte, spesso senza preparazione. E così, nel freddo più spietato, nel cuore del conflitto più violento della sua storia, il popolo intero di un piccolo Stato si solleverà contro il nemico e, tra i suoi soldati, nascerà una leggenda: Simo Häyhä, che grazie alle insuperate doti di tiratore diventa la Morte Bianca, il fantasma inespugnabile per la schiacciante Armata rossa, il simbolo di un'incredibile resistenza, fonte d'ispirazione per i compagni in trincea. Con sguardo lucido Norek ci avvicina a Simo, ma anche a Toivo, Viktor, Leena e tanti altri, protagonisti di un destino che non hanno scelto ma di cui sono inevitabilmente gli eroi. "I guerrieri d'inverno" è un romanzo sulla durezza e sull'umanità che si confrontano durante le guerre, uno studio attentissimo a quanto è successo ed è stato dimenticato. Un romanzo che ci parla, ancora oggi, di quei luoghi in cui la Storia irrompe come una tempesta, e dove la lotta per la propria libertà si accende, senza filtri.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti!