Biblioteca Civica Bertoliana

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Storie di fantasmi

Storie di fantasmi

«Scrivere è il mio modo per continuare a parlare con lui». Con le lettere inedite di Paul Auster al nipotino Miles. Il 30 aprile 2024 Paul Auster muore. Il mondo perde uno dei suoi piú grandi scrittori, Siri Hustvedt il compagno di una vita. Quando il dolore spariglia le carte, non resta che affidarsi alla sobria tenacia dei ricordi: cosí, all'esistenza condivisa subentra un dialogo postumo, fatto di vecchi biglietti, e-mail e pagine di diario. E di un ultimo, inedito regalo: le sette lettere che Paul Auster scrisse a Miles, il nipotino appena nato, poche settimane prima di morire. Perché le storie di fantasmi, in fondo, sono sempre storie d'amore. A fine aprile 2024, Paul Auster muore nella sua casa di Brooklyn, circondato dagli affetti. Nella stessa casa, qualche giorno dopo, Siri Hustvedt comincia a scrivere un libro. Non lo scrive per scelta, ma per bisogno. Il bisogno di conservare sulla pagina qualcosa dell'uomo con cui ha condiviso quarantatre anni, ma soprattutto di fare i conti con un'assenza palpabile che sembra portare a compimento uno degli ultimi desideri di Auster: quello di essere un fantasma. Cosí, nel tempo sospeso del lutto, Hustvedt vacilla tra le allucinazioni e la memoria, e l'impossibile addio al compagno di una vita si traduce in un viaggio struggente e doloroso tra le istantanee del passato. Cuciti insieme, in un mosaico di ricordi, ci sono pagine di diario, una serie di e-mail da «Città del Cancro», in cui Siri aggiorna gli amici sullo stato di salute di Paul, ma anche il racconto dei loro primi incontri, le «cose orribili» che si sono trovati ad affrontare, la quotidianità semplice e commovente di due scrittori che mettevano su carta i loro sogni e se li leggevano ad alta voce sulle poltrone verdi del soggiorno. E poi c'è lui, Paul Auster o il suo fantasma, che ci regala le ultime trentacinque pagine della sua vita di scrittore: sette lettere indirizzate a Miles, il nipotino appena nato, col desiderio di mettere nero su bianco tutto ciò che non ci sarebbe mai stato il tempo di dire - sulla sua famiglia, l'America, la vita. È questo, il vero coup de théâtre, un dialogo postumo che rievoca il duetto di una vita: rieccoli, Siri e Paul, che ancora una volta ci insegnano che la scrittura, insieme all'amore, sa tenere sotto scacco persino la morte.

La versione delle margherite

La versione delle margherite

Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all'Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai. Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e, con l'immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l'ex galeotto. Ma è proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda. Affascinata e spaventata, Anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte ciò che più teme al mondo: il dolore dei suoi cari. Fino a che punto ci si può spingere per proteggere chi si ama? In questa quinta e ultima avventura degli Insospettabili, tra cani fifoni, gatti spocchiosi, scoiattoli schizofrenici pronti a conquistare il mondo e margherite con un'idea molto chiara su come sentirsi sempre dalla parte della ragione, Sarah Savioli snoda una doppia indagine che corre a rotta di collo verso una conclusione in cui ogni pezzo trova il suo posto, e i personaggi che amiamo trovano finalmente pace.

L' illusione del vuoto

L' illusione del vuoto

In un fosso ai margini della città, dove i palazzi cedono il passo a campi grigi e assopiti nel freddo dell’inverno, dove la nebbia esiste ancora ed è quella densa e bagnata della pianura più profonda, il vicequestore Michele Canfora si trova davanti a un bidone blu che contiene un cadavere quasi mummificato. Gli agenti della Squadra mobile di Mantova che rispondono ai suoi comandi presto scoprono che la vittima è Giacomo Arturi, studente universitario scomparso otto mesi prima... Ma le informazioni che riescono a ottenere interrogando familiari e amici sono esigue e sfuggenti. Nessuna pista, nessun indizio: nessuno sembra sapere chi abbia ucciso Giacomo, né perché. Canfora, però, non è solito arrendersi tanto facilmente. Tormentato e segnato in modo indelebile da un passato che ha cercato di dimenticare, il vicequestore sa bene che i segreti si possono nascondere nei posti più insospettabili, e persino sotto gli occhi di tutti. Deciso a riportare a galla la verità, ricorre, quindi, a qualche vecchio trucco del mestiere, come contattare il clochard Cartone, informatore ineccepibile e smaliziato esperto dell’animo umano. Ma, in qualità di informatrice, si presenta anche una donna misteriosa, di nome Aurora, che si dichiara pronta a mettere una squadra di investigatori al servizio di Michele, apparentemente senza un tornaconto personale… Ma è davvero così? Attorniato da colleghi che, in fondo, lo stimano e gli vogliono bene benché lui faccia di tutto per tenerli distanti, e sostenuto dal suo amore per i libri rari e per la cucina sostanziosa di campagna, Michele prosegue nell’indagine più faticosa della sua carriera. Per risolvere il mistero e fare giustizia, Canfora dovrà affrontare verità scomode, scavare tra menzogne e depistaggi e, soprattutto, fare i conti con le ossessioni contraddittorie che lo tormentano da troppo tempo…

La vita nascosta delle sirene

La vita nascosta delle sirene

Ci sono cose talmente perfette nell’infanzia di Kit e Josie da brillare per sempre, come fuochi eterni. La loro complicità assoluta, per proteggersi dalla disattenzione dei genitori, troppo presi da loro stessi per dedicarsi alle figlie. E le giornate sulla spiaggia a inseguire le sirene, con il cuore straripante di attesa e speranza. E poi ci sono cose decisamente imperfette. Come le feste da sole, senza regali, in un salotto devastato dalle liti degli adulti. O il cumulo di drammi e segreti che si insinua tra loro nel tempo, aprendo un solco che diventa distanza insormontabile. Fino al giorno in cui Josie non c’è stata più. Quando, quindici anni dopo, in un notiziario alla tv Kit coglie per pochi istanti quello che le pare indubitabilmente il volto della sorella, per poco non si sente mancare. Josie è morta in un attentato, e nessuno lo sa meglio di lei che ha patito sulla pelle ogni singolo giorno il dolore dell’assenza. Ma ora il dubbio si fa strada, e le emozioni a lungo tenute a bada la travolgono. Josie è viva? E perché mai le avrebbe inflitto una sofferenza così grande? Per scoprire la verità e fare i conti con il passato, Kit lascia il suo lavoro di medico per andarla a cercare fino in Nuova Zelanda. È un viaggio a ritroso nei ricordi e nei silenzi, quello che intraprende. Perché, come il baule del tesoro delle sirene che Suzanne, la loro madre, aveva nascosto in una grotta affinché lo trovassero, tutti quei segreti chiedono di essere portati finalmente alla luce.

Mafia

Mafia

Dalla nascita di camorra e Cosa Nostra nel Sud Italia postunitario alle triadi cinesi sorte dal collasso della dinastia Qing, fino alla proliferazione dei cartelli del narcotraffico in Messico, Mafia racconta i tre secoli di vita della criminalità organizzata come una storia unitaria e globale: la sua ascesa, il suo consolidamento, le sue metamorfosi. Una narrazione che attraversa le epoche e i continenti rivelandoci in che modo queste organizzazioni malavitose siano sempre state lo specchio delle società che le hanno generate. Ryan Gingeras ci mostra i meccanismi nascosti delle mafie mondiali, spiegandoci come esse non emergano mai in un vuoto storico, ma si innestino su crisi e rivolgimenti decisivi. Le mafie sfruttano le restrizioni normative, come quella del proibizionismo americano che trasformò il boss di quartiere Al Capone in un'icona globale del crimine. Talvolta, è lo stesso potere ufficiale ad alimentarle per il proprio tornaconto - è il caso della yakuza giapponese, utilizzata come pedina anticomunista nel secondo dopoguerra. La loro ambizione è sostituirsi allo stato, testarne i limiti e, nella loro espansione tentacolare, riscrivere di volta in volta i rapporti tra politica, violenza ed economia. Esaminando gangster diventati figure mitologiche - i fratelli Kray, John Gotti, Pablo Escobar, El Chapo - e film di enorme successo, Gingeras individua il fascino dell'immaginario legato alla mafia proprio nel suo dire apparentemente qualcosa di più rivelatore e vero della storia ufficiale. In un presente in cui le organizzazioni criminali sono diventate più fluide, diffuse e ibride, spesso intrecciate con terrorismo e mercati finanziari legali, Mafia è un invito a riconoscerne la presenza secolare come una struttura plastica e resistente, capace di adattarsi a ogni contesto: una pece nera che da sempre penetra nelle crepe del potere, colmandone i vuoti fino a essere essa stessa a dettarne le scelte. Prefazione di Roberto Saviano.

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