Biblioteca Civica Bertoliana

Novità

Lutto di miele

Lutto di miele

Il nuovo caso affidato al commissario Franck Sharko si dimostra complesso e inquietante fin dalla scena del crimine: all'interno del confessionale di una chiesa viene ritrovato il corpo di una donna, inginocchiata, nuda, completamente rasata e con alcuni esemplari di falena “sfinge testa di morto” posati sul capo. L'autopsia rivelerà che è deceduta a causa di una rarissima forma di malaria, trasmessa da zanzare che in Francia non esistono. Gli insetti sono solo il primo di una serie di lugubri elementi che si riveleranno parte del dissennato piano ordito dall'assassino, e Sharko, insieme all'équipe del 36, si troverà coinvolto in una macabra caccia al tesoro nella speranza, vana, di evitare ulteriori omicidi. Ma il filo conduttore tracciato dal colpevole arriva a coinvolgere i peccati capitali e le trombe dell'Apocalisse, alla ricerca di una vendetta antica i cui germi si annidano nel cuore delle Alpi. Sharko, dolorosamente segnato dalla tragica perdita della moglie e della figlia, dovrà sfidare il passato per riuscire a sventare una carneficina, e la risoluzione del caso assumerà ben presto i contorni di una discesa agli inferi: per riemergere dall'orrore sarà costretto a salvare anche se stesso. Dopo 1991 e Treno infernale per l'Angelo rosso, una nuova indagine del commissario Sharko, nella sua prima traduzione italiana. Tra squallidi bassifondi parigini e perturbanti abissi di corruzione, anche il lettore verrà intrappolato nell'intricata ragnatela intessuta dalla mente dell'assassino.

Noi siamo mare

Noi siamo mare

Gli oceani coprono il 71 per cento della superficie del pianeta, arrivano a profondità inimmaginabili e con la loro massa assorbono enormi quantità di calore solare, poi distribuite attorno al globo dalle stesse instancabili correnti oceaniche. Basterebbero questi pochi dati a dimostrare che se un’emergenza riguarda l’oceano allora riguarda tutti. Gli oceani sono al cuore dei cambiamenti dell’Antropocene, l’epoca che dalla forza motrice (e distruttrice) dell’uomo prende il suo nome. In questo libro – frutto di oltre vent’anni di esplorazioni e ricerche – la biologa marina Helen Scales prende in esame ciò che sta succedendo e succederà da qui al XXII secolo. Risalendo fino ai mari antichi (molti milioni di anni prima dell’evoluzione umana), Scales descrive specie e habitat che stanno reagendo in maniera diversa all’uomo e alla sua epoca. Specie che si stanno adattando al mutare delle condizioni, come i pesci scorpione diffusi nel Mar dei Caraibi o il granchio reale spintosi fin nel Mare di Barents; specie la cui sopravvivenza a breve non sarà autonoma, come i pinguini imperatore minacciati dall’esaurirsi dei ghiacci antartici; specie già in vertiginoso declino, come lo squalo pinna bianca del reef. Un racconto appassionato, in cui macro e microrganismi, animali e piante, gli esseri oceanici tutti reclamano il loro spazio, chiedono di essere ascoltati. Ma questo non è più il tempo dell’ecoansia, dell’immobilismo disperato. Scales ci ricorda che, allo stato brado, la vita dell’oceano ha una straordinaria capacità di rigenerarsi, anche dai danni che sembrano irreversibili. C’è ancora molto per cui vale la pena battersi. E riuscire a salvare il mare vorrà dire riuscire a salvare noi stessi.

Il canto delle filatrici

Il canto delle filatrici

Friuli, anni Venti. A Maniago, un piccolo borgo ai piedi del monte Jôuf, crescono Nella, Adelina e Iolanda Santarossa, tre sorelle legate da un destino comune nella filanda, dove lavorano sin dall'infanzia. Iolanda è fidanzata con Pietro, un giovane operaio con grandi ideali e simpatie socialiste. Adelina vive un amore clandestino con il figlio di una famiglia altolocata, mentre Nella coltiva un profondo legame di amicizia con Luisa e una passione per i libri, sognando di lottare per i diritti e l'emancipazione delle donne. Ma nella piccola comunità di montagna, governata da regole taciute e immutate da generazioni, la relazione proibita di Adelina minaccia di spezzare fragili equilibri e compromettere il destino di tutta la famiglia. Così, mentre la guerra si avvicina, la ragazza fugge a Venezia in cerca di riscatto e libertà, lasciando dietro di sé dolore e sgomento. Anche Nella sceglie di lasciare Maniago e, insieme a Luisa, approda a Torino per partecipare alle lotte femminili. Iolanda, invece, resta al paese e continua a lavorare con dedizione alla filanda per guadagnarsi il ruolo più ambito, quello di passaseta. Tuttavia, quando il destino delle tre sorelle sembra ormai scritto, la vita irrompe con forza a rimescolare le carte: riusciranno a restare unite nonostante la distanza che le separa e le profonde ferite del passato? Tra l'ascesa del fascismo e l'ombra della guerra, le vite di Iolanda, Adelina e Nella si intrecciano in una storia di resistenza, affetti e coraggio, dove l'amore si rivela l'unica forza capace di superare i vincoli di sangue e mantenere viva la speranza in un futuro migliore.

Mai dire mai

Mai dire mai

Oona Kelly Webster è editor in una prestigiosa casa editrice di New York. Sposata e madre di due figli, vede crollare una relazione durata venticinque anni quando organizza una vacanza per celebrare le nozze d'argento in un lussuoso château in Francia e il marito Charles le rivela all'improvviso una verità sconvolgente, destinata a frantumare il mondo che aveva costruito con tanta cura. Devastata, decide comunque di partire per la Francia senza Charles, ma poco dopo il suo arrivo nell'incantevole villaggio di Milly-la-Forêt il mondo si ferma a causa di una terribile pandemia e tutti i viaggi vengono vietati. Isolata e spaventata, Oona riceve un altro duro colpo quando scopre di aver perso il lavoro. L'unica cosa che la aiuta ad affrontare la tragedia che sta colpendo l'umanità è la possibilità di restare in Francia, dove la bellezza dei luoghi e un ritmo di vita più lento iniziano pian piano a guarirla. E quando un incontro casuale con il suo nuovo vicino, un noto attore di Hollywood anche lui bloccato lontano da casa, si trasforma in qualcosa di più profondo di una semplice amicizia, Oona si trova a fare i conti con il rischio di riaprire il cuore, soprattutto a un uomo più giovane, molto famoso, e con due figli piccoli che piangono la perdita della madre. Con davanti a sé una seconda possibilità di felicità, Oona dovrà trovare il coraggio di accogliere i cambiamenti di vita ancora più grandi, in un momento in cui il mondo intero è attraversato da paura e sconvolgimenti.

Gli anni in bianco e nero

Gli anni in bianco e nero

Nella sartoria della famiglia Elia, il tempo scorre al ritmo lento dell'ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel Salento degli anni '60, come nel resto d'Italia, le donne devono restare al loro posto. Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. E decide che sarà lei a tenere la macchina da presa. Così, mentre tutt'intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa Elia si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. E Mimì filma tutto. Non cerca la bellezza, cerca la verità: riprende le sorelle che danno vita a un'impresa quasi impossibile, gli sguardi e i gesti impercettibili ma rivelatori, un matrimonio «normale» eppure pieno di incertezze. Con forbici e determinazione, realizza un film che nessuno le ha chiesto di girare. Perché raccontare è resistere. Perché raccontando si può cambiare la vita, la propria ma anche quella degli altri. Perché tutti noi abbiamo vissuto anni in bianco e nero con la speranza di farli diventare un film a colori.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti!