Biblioteca Civica Bertoliana

Novità per Bambini da 0 a 6 anni

Novità per Bambini 6-10 anni

Novità per Ragazzi 11-15 anni

Figli della foresta

Figli della foresta

Nel 1873 l’esploratore e botanico tedesco Georg August Schweinfurth invia alla società geografica italiana un telegramma di poche righe dove è annunciata la morte di Giovanni Miani, la fine dell’esplorazione del Nilo Superiore finanziata dal governatore del Sudan Djafer Pascia e la presenza tra i beni lasciati da Miani di due “pigmei”. La parola pigmeo, oggi fortemente dispregiativa, indicava allora alcune popolazioni che abitavano i territori della foresta pluviale dell’Africa Centrale e Occidentale. Il mondo scientifico va in fibrillazione, eccitato dall’idea di poter vedere dal vivo, in carne e sangue, due persone di quei popoli. Ed è così che due bambini vengono di fatto deportati in Europa e violati nella loro intimità solo per essere osservati, classificati, analizzati. Due bambini ribatezzati dallo stesso Miani Tibò e Kairalla, togliendo così loro anche il vero nome delle terre natie, Tukuba e Makunka. Disumanizzati da una scienza che non li ha mai visti come persone, strappati ai loro affetti e alla loro foresta, costretti a viaggi estenuanti via mare e attraverso numerose città (Khartoum, Il Cairo, Alessandria, Napoli, Roma, Firenze, Rovigo, Verona), Tukuba e Makunka sono due simboli delle rimozioni sul passato coloniale italiano. Di loro restano solo una manciata di foto, i resoconti scientifici delle violazioni corporee subite, i volti mai illuminati da un sorriso, i commenti razzisti dei vari scienziati che li hanno esaminati e da oggi una graphic novel che restituisce loro dignità nella Storia. Età di lettura: da 12 anni.

Auguri, maestro Mario! - 100 anni dalla nascita di Mario Lodi

La scuola e i diritti del bambino

La scuola e i diritti del bambino

In una civiltà come l'attuale, in cui per accorgersi dei problemi del bambino se ne è dovuto proclamare l'anno internazionale, l'operato di Mario Lodi testimonia di un profondo impegno empirico-teorico che va ben al di là del puro ambito pedagogico. Lo si constaterà in questo libro dove, a interventi più propriamente dedicati alle questioni irrisolte della scuola di base, si affiancano temi di immediata attualità come I bambini e la pace, scritto nell'ottobre del 1982 e nato dall'esperienza scolastica di Lodi degli ultimi cinque anni. Anni centrati - come egli ci dice - sul problema della formazione dell'atteggiamento di pace nei bambini, sia sul piano comportamentale che su quello culturale. Si potranno altresì seguire in queste pagine le molteplici attività extrascolastiche svolte da Lodi nel paese e soprattutto nell'ambito della biblioteca popolare di Piadena di cui egli è animatore: il teatro dei burattini, gli spettacoli-comunicazione, i quaderni ciclostilati, le mostre. Di contro alla scuola trasmissiva, l'obiettivo che Lodi costantemente addita in questi scritti è una scuola formativa, che sia laboratorio articolato di attività manuali e intellettuali e che consenta a ognuno di crescere differente e al tempo stesso uguale. Posizione non astrattamente ottativa, ma documentata dall'esperienza pluridecennale dell'autore, volta a promuovere una scuola fondata sulla coeducazione, che non metta in competizione i bambini ma dia loro forti stimoli, ne conservi e coltivi la creatività e la forza d’immaginazione.

Dante per bambini e ragazzi

100 anni di Luzzati