Biblioteca Civica Bertoliana

09/05/2017

Biblioteca Bertoliana, completato l'inventariato delle carte di Virgilio Scapin conservate

Dai romanzi alla buona tavola, ora a disposizione degli studiosi

Si è conclusa l'inventariazione dell'archivio personale di Virgilio Scapin, che l'autore donò alla biblioteca Bertoliana nel 2001. Il progetto, necessario per ricomporre i materiali e la narrazione della vita dell'eclettico vicentino, libraio, scrittore, attore e priore della Confraternita del baccalà, scomparso il 27 dicembre 2006, era stato annunciato in occasione dell'iniziativa “Virgilio Scapin, tra memoria cittadina a dieci anni dalla scomparsa”, che il 2 dicembre scorso aveva riunito l'assessorato alla crescita del Comune, la biblioteca Bertoliana e l'Accademia olimpica.

Il traguardo raggiunto permette di ripercorrere, attraverso le carte, i progetti e gli interessi di una vita, organizzata “archivisticamente” in 192 fascicoli relativi alla pubblicazione di romanzi, racconti e articoli di giornale, alle attività della Confraternita del baccalà, alla corrispondenza, fino alla raccolta di fotografie.

Mauro Attilio Caproni afferma che “la raccolta di uno scrittore, compresa la sua privata libreria, vive di parole, di singhiozzi, di borborigmi, di qualcosa di ambiguo e lacerato, di superbo e di sconcertante”. Anche la raccolta di Scapin vive di tutto ciò, specchio di una memoria che il vicentino voleva offrire di sé: tra dattiloscritti di romanzi e racconti abbozzati, si trovano la ricetta ufficiale del baccalà alla vicentina, della cui Confraternita egli era sommo priore, fotografie che lo ritraggono nelle vesti di attore appassionato, materiale sull'enogastronomia e il discorso ufficiale tenuto il giorno in cui fu nominato membro ordinario dell'Accademia olimpica.

Due furono i luoghi prediletti da cui Scapin amava osservare lo svolgersi della vita di Vicenza: il bar Firenze in piazzetta Palladio, gestito dai genitori, e la libreria Do Rode, inaugurata nel 1962 con un discorso di Goffredo Parise. Da qui arrivano sollecitazioni e riflessioni per il suo lavoro di romanziere e prendono spunto i suoi racconti intessuti di una quotidianità fatta di libri e svaghi. Definito da Fernando Bandini “scrittore ruspante e non di allevamento”, Virgilio Scapin seppe intingere di sano folklore, di sapori rustici e di suoni smaliziati sia la sua opera letteraria che i suoi rapporti umani, tanto da poter essere ricordato come una persona devota alle amicizie “con una tendenza ad assumere la guida dell'allegria” e, come disse Neri Pozza, “uno scrittore di odori”.

L'inventario, in formato PDF, è visibile nel sito della biblioteca all'indirizzo http://www.bibliotecabertoliana.it/settore_antico/archivi/archivio_scrittori_vicentini_del_novecento/virgilio_scapin

 

Informazioni: Biblioteca civica Bertoliana settoreantico.bertoliana@comune.vicenza.it, 0444 578215

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