27/01/2017
Biblioteca Bertoliana, pubblicati gli atti del convegno dedicato a Ferdinando Bandini
In occasione del terzo anniversario della morte dello scrittore e poeta vicentino Fernando Bandini, la biblioteca civica Bertoliana ha dato alle stampe gli atti del convegno a lui dedicato, intitolato “Domani nelle cose la parola vivrà” e svoltosi il 21 gennaio 2016 a Palazzo Trissino.
Organizzato dal Comune di Vicenza, dalla biblioteca Bertoliana e dall'Accademia Olimpica, le tre istituzioni cittadine che si sono spartire una parte importante delle attenzioni, delle ore e della passione che Bandini ha espresso nel corso della sua vita, il convegno ha inteso ricordare l'opera poetica, l'impegno civile, la grande sensibilità umana e culturale di Bandini.
Come sottolineato dal presidente della Bertoliana Giuseppe Pupillo nella sua introduzione al libro, assieme a personaggi quali Neri Pozza, Goffredo Parise e altri intellettuali vicentini Bandini seppe, spesso controcorrente, tener viva la tensione e allargare gli orizzonti della conoscenza, principalmente in campo culturale, ma egualmente impegnandosi vita civile e politica, divenendo un punto di riferimento essenziale per un rinnovamento della città.
Un concetto ribadito anche dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, che nel suo intervento ha definito Bandini “riferimento intellettuale e culturale nella nostra città, la cui perdita non lascia intravedere altre figure capaci di sostituirlo nell'immaginario culturale di Vicenza”.
Le voci che nel libro tratteggiano nelle sue varie sfaccettature la figura di Bandini, considerato uno dei maggiori poeti italiani del secondo Novecento, sono quelle di Paolo Lanaro (“Memorie, mito, utopie nella poesia di Fernando Bandini”), Adriana Chemello (“La memoria del core”), Emilio Franzina (“Bandini uomo pubblico e consigliere comunale di Vicenza”), Cesare Galla (“La memoria riconciliata”), Maurizia Veladiano, la giornalista vicentina che incontrò Bandini poche ore prima che morisse, il giorno di Natale 2013 (“Aspettando la neve”) e Giorgio Sala (“Fernando Bandini, un cittadino”).
Il libro è in vendita presso la biblioteca Bertoliana, che ha verso Bandini un enorme debito di riconoscenza per essere stato l'ideatore nel 1995 del “Progetto Archivio Scrittori Vicentini”, strumento indispensabile per mantenere viva la loro memoria storica e stimolare ricerche e approfondimenti.
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