Biblioteca Civica Bertoliana

22/11/2016

A Palazzo Cordellina Domenico Scarpa ricorda Goffredo Parise a trent’anni dalla scomparsa

Venerdì 25 novembre alle 17.30, nell'ambito della rassegna “Dolci d’autunno le luci"

Goffredo Parise

Poco più di trent’anni fa, al colmo di un’estate secca e polverosa, Goffredo Parise moriva. Era il 31 agosto 1986. Per ricordarlo e raccontare la sua storia di scrittore e giornalista l'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, la Biblioteca Bertoliana e l'Accademia Olimpica gli dedicano venerdì 25 novembre alle 17.30 a Palazzo Cordellina l’incontro con Domenico Scarpa, “La cometa Parise: 1986-2016”, terzo appuntamento della rassegna culturale “Dolci d’autunno le luci". Carte privati di scrittori vicentini. L'incontro sarà condotto da Paolo Lanaro.

Domenico Scarpa, consulente del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino e collaboratore per Il Sole 24 Ore parte dall’assioma di Cesare Garboli per descrivere la parabola di Parise: “È scrittore colui che sa dare corpo a una meteora, a una cometa psichica, a un modello del mondo che non apparirebbe mai dal fondo del cielo senza le sue parole. Così è oggi l’opera di Parise: esposta, abbandonata nelle mani del futuro come un pezzo di vita che noi non avremmo mai vissuto senza di lui”. Quella di Parise fu una vocazione inconfondibile, una scrittura inesausta, come di chi non rinuncia mai a capire, a raccontare.

Il talento, fuori di ogni regola, era palese in Goffredo Parise”, racconta Neri Pozza, che lo aveva scoperto giovanissimo a 19 anni e che gli aveva pubblicato nel 1951 Il ragazzo morto e le comete, romanzo realistico e visionario sulla provincia del dopoguerra. Parise presto si divise tra Vicenza e Milano, pubblicando nel 1953 con Neri Pozza La grande vacanza e con Garzanti nel 1954 Il prete bello. La sua natura irrequieta lo portò a sperimentare strade nuove: il romanzo pop Il padrone (Feltrinelli 1965) e i libri tratti dai suoi reportage, da Cara Cina (1966) a Due, tre cose sul Vietnam (1968). Inviato speciale del Corriere della sera, il 10 gennaio 1971 pubblicò sul quotidiano milanese Amore, il primo racconto dei Sillabari, che usciranno in due volumi nel 1972 e 1982. Da un rapido sguardo alle sue opere più importanti si intuisce subito la sua posizione particolarissima, quasi eccentrica, nel quadro della narrativa della cultura del secondo Novecento.

In coincidenza con l’anniversario dei trent’anni della sua morte Adelphi ha ristampato, con la prefazione di Cesare Garboli e la cura di Domenico Scarpa, Gli americani a Vicenza, raccolta dei suoi racconti giovanili. Sempre di Domenico Scarpa è la curatela del saggio Se mi vede Cecchi sono fritto: corrispondenza e scritti 1962-1973, dedicato alla corrispondenza tra Carlo Emilio Gadda e Parise (Adelphi 2015).

Del dattiloscritto de Gli americani a Vicenza la Bertoliana possiede una copia dattiloscritta con correzioni autografe, donata da Pino Dato nel 2007.

Per informazioni:

Biblioteca civica Bertoliana, settoreantico.bertoliana@comune.vicenza.it, 0444 578209.

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Dolci d’autunno le luci" si possono consultare su questo sito

L'ultimo appuntamento dedicato a Virgilio Scapin è in programma il 2 dicembre.



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Goffredo Parise Locandina

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