Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza

Città di Vicenza

 

Manoscritti

 

Nel 1711, tre anni dopo la sua apertura, la Biblioteca Bertoliana contava un patrimonio di 318 manoscritti; esso andò continuamente aumentando nel corso degli anni, grazie alle donazioni di cittadini vicentini e all'attenzione di valenti bibliotecari quali Ignazio Savi (1804-1857) e Andrea Capparozzo (1858-1884). Si ricorda, tra gli altri, il cospicuo dono del marchese Ludovico Gonzati nel 1876. Il fondo manoscritti, che ha incamerato anche parte delle biblioteche di alcuni monasteri e conventi cittadini a seguito delle soppressioni napoleoniche, comprende oggi 3565 manoscritti, ora in gran parte catalogati in: Nuova biblioteca manoscritta

 

Fra i pezzi più preziosi vanno segnalati i codici biblici e liturgici dei secoli XII-XVI, vari manoscritti datati, tra cui una Divina Commedia del 1395, i codici giuridici del '200. Sono ben 88 i manoscritti miniati: essi offrono una testimonianza significativa sulla miniatura a Vicenza, crocevia di civiltà al centro dell'area padana orientale.

 

La provenienza del patrimonio manoscritto non è sempre facilmente individuabile, perchè in passato i manoscritti sono stati scorporati dagli antichi fondi di provenienza e, per ragioni di spazio, collocati in base al formato.

 

Il materiale è suddiviso in tre sezioni:

 

Fondo manoscritti antichi: comprende circa 600 manoscritti appartenenti ai secoli XII-XVI. Si tratta soprattutto di codici biblici, liturgici e giuridici, classici latini ed italiani, erbari, ricettari ed opere di medicina, codici prodotti per le università, cronache della città e ricordi familiari, statuti di Vicenza e di varie fraglie, documenti relativi alla storia della città e del territorio, portolani e il mappamondo di Giovanni Leardo del 1448.

 

Fondo manoscritti generali: comprende circa 850 manoscritti dei secoli XVII-XVIII: poesie ed opere letterarie e grammaticali, trattati religiosi, giuridici, scientifici e filosofici, codici sulla storia di Venezia e delle sue famiglie.

 

Fondo manoscritti vicentini: comprende oltre 2100 codici dei secoli XVI-XX, fonte privilegiata per la storia della città e del territorio, della sua vita artistica, letteraria, religiosa, culturale. Da ricordare gli stemmari e le opere di carattere genealogico

 

 

 

 

Regola di S. Agostino, fine sec. XV inizi sec. XVI

Rolandinus, Summa artis notariae, sec. XIV