Biblioteca Civica Bertoliana

“Storie invisibili: oltre le 21”: in mostra le donne “dimenticate” della Repubblica

Da sabato 23 a Palazzo Cordellina, la memoria civile e l’arte degli studenti dell’Iis Canova celebrano le protagoniste meno note della partecipazione femminile alla vita politica e sociale del Dopoguerra
Data:

19/05/2026

Locandina: Da sabato 23 a Palazzo Cordellina, la memoria civile e l’arte degli studenti dell’Iis Canova celebrano le protagoniste meno note della partecipazione femminile alla vita politica e sociale del Dopoguerra
©Comune di Vicenza - Ufficio Stampa -Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

La Biblioteca civica Bertoliana e l'istituto superiore "Antonio Canova" di Vicenza presentano la mostra didattica dal titolo “Storie invisibili: oltre le 21”.

L'esposizione, ospitata nella Sala Caffetteria di Palazzo Cordellina, in contra’ Riale 12, sarà inaugurata sabato 23 maggio alle 15.30 e sarà aperta al pubblico con ingresso libero dal 25 maggio al 4 giugno, dal lunedì al giovedì, dalle 15 alle 18 (giorni di chiusura: lunedì 1 e martedì 2 giugno).

L’inaugurazione vedrà anche la presentazione guidata delle opere da parte degli studenti autori, seguita da un momento di rinfresco per tutti i partecipanti.

Il percorso espositivo e il valore della memoria

Il progetto nasce dalla volontà di ampliare la narrazione pubblica sulla partecipazione femminile alla vita politica e sociale dell'Italia del secondo Dopoguerra. Sebbene la storia ufficiale celebri il ruolo fondamentale delle 21 Madri Costituenti, esiste un fitto e prezioso tessuto di figure rimaste spesso "marginalizzate" - partigiane, sindacaliste, scienziate, giornaliste, attiviste e professioniste - che, lontano dai grandi riflettori, hanno lavorato instancabilmente alla ricostruzione democratica del Paese.

L'identità visiva della mostra gioca intenzionalmente sul contrasto grafico tra "invisibile" e "visibile" per stimolare una profonda riflessione sulla memoria pubblica. L'elemento visivo e concettuale portante dell'intero allestimento è il “filo rosso”: un segno grafico continuo che simboleggia i legami ideali, la continuità dei valori e il contributo complementare che unisce indissolubilmente queste donne straordinarie alle Madri Costituenti ufficiali.

La creatività del liceo artistico tra ricerca storica e linguaggi contemporanei

L'allestimento è stato interamente affidato alle competenze e alla sensibilità di alcune classi del liceo artistico "Canova" (indirizzo "Arti figurative") che - sotto la guida dei docenti Eleonora Pucci e Massimo Ballardin, oltre a Stefania Zanon per la parte fotografica - hanno saputo tradurre le complesse ricerche storiche in un percorso visivo.

La mostra propone un dialogo inedito tra la documentazione d'archivio e i linguaggi della fotografia e della grafica contemporanea. Gli studenti hanno curato integralmente l'immagine coordinata declinandola su molteplici supporti comunicativi, dal manifesto alle schede narrative sulla biografia di ogni protagonista e il suo legame ideale con una Madre Costituente, passando per la segnaletica, l'allestimento, i layout e i materiali social.

In linea poi con gli obiettivi di crescita professionale e cittadinanza attiva, la sorveglianza e l'accoglienza in sala saranno garantite direttamente dagli alunni e dalle alunne della scuola.

Reti territoriali e sinergie istituzionali

La mostra rappresenta un esempio di cooperazione e si inserisce in un quadro di sinergie e collaborazioni territoriali. Il progetto rientra infatti attivamente nelle iniziative della Consulta e nel programma del Centro Produttività Veneto, avvalendosi della preziosa collaborazione di Sintesi, che ha gestito il coordinamento.

L’esposizione è inoltre inserita nel progetto regionale R.A.D.I.C.A.R.E., dedicato alla promozione della parità di genere, della cittadinanza attiva e della memoria civile.

Per informazioni: consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it, 0444 578211.

Ultimo aggiornamento:

20/05/2026 08:51