Biblioteca Civica Bertoliana

79° Ciclo di Spettacoli classici con la direzione artistica di Stivalaccio Teatro

Dal 13 settembre al 18 ottobre: tre prime assolute, una prima nazionale, due eventi site-specific,
progetti comunitari, masterclass, workshop e incontri al Teatro Olimpico, in Basilica Palladiana e in centro storico
Data:

22/04/2026

©Comune di Vicenza -Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Il Teatro Olimpico di Vicenza, gioiello architettonico palladiano e patrimonio UNESCO, si prepara ad ospitare il 79° Ciclo di Spettacoli Classici in programma nella città veneta dal 13 settembre al 18 ottobre. L’edizione 2026 segna un passaggio significativo: per la prima volta la direzione del ciclo è affidata a una realtà artistica del territorio, la compagnia vicentina Stivalaccio Teatro, da anni punto di riferimento in Italia e all’estero per il lavoro di rinnovamento e recupero del teatro popolare e della Commedia dell’Arte. In linea con la nuova direzione artistica, la cui curatela è affidata a Federico Corona, la rassegna costruisce un ponte tra tradizione classica e innovazione contemporanea con un programma di sei spettacoli (tra cui tre prime assolute) al Teatro Olimpico e due eventi site specific nella Basilica Palladiana a cui si aggiungono progetti comunitari, masterclass, workshop e incontri con alcuni tra i più significativi protagonisti della scena italiana e internazionale.

Il ciclo di spettacoli classici è un progetto del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’Accademia Olimpica e la Biblioteca civica Bertoliana, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e di SIAE e il coordinamento generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. Il 79° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico è sostenuto inoltre come sponsor da Magis, Banca delle Terre Venete e Burgo Group.

«Quest’anno - sottolinea Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività di Vicenza - accanto a prestigiose prime assolute e nazionali, è protagonista il territorio: la città di Vicenza. Il Ciclo di Spettacoli Classici è promosso dal Comune di Vicenza e, con questa nuova direzione biennale, persegue un duplice obiettivo. Da un lato intende consolidare e rafforzare il posizionamento della città a livello nazionale e internazionale; dall’altro, mira a generare un sempre più profondo radicamento nel tessuto urbano, grazie al coinvolgimento attivo e crescente di istituzioni determinanti come la Biblioteca Bertoliana, l’Accademia Olimpica e le principali associazioni teatrali cittadine. Si tratta di un percorso condiviso, costruito in modo corale, con l’ambizione di rendere l’intera comunità partecipe e protagonista della principale iniziativa culturale che contraddistingue Vicenza. Un obiettivo in linea con lo spirito di questi anni di amministrazione, dove ci si impegna nel guardare assieme alla programmazione della città».

«È per noi un onore e un’emozione poter curare la direzione artistica del ciclo di spettacoli classici - dichiara Federico Corona Direttore di Stivalaccio Teatro - misurarci con il Teatro Olimpico rappresenta un traguardo importante nel percorso artistico e di cura del territorio che ha contraddistinto il nostro lavoro in questi anni. Siamo fermamente convinti che il teatro popolare in relazione ai diversi linguaggi dello spettacolo non indichi un genere, ma uno sguardo: un’attitudine al lavoro per e con il pubblico, un modo di abitare la scena (e la città) come spazio di relazione. Come nella Grecia classica, l’idea è quella di riunire la polis non solo per assistere a uno spettacolo, ma per esercitare un atto di cittadinanza democratica: un rito civile in cui una comunità si riconosce, si interroga, si mette in ascolto di sé stessa. Per questo abbiamo pensato anche a progetti che coinvolgano le comunità e gli artisti del territorio con la convinzione che il teatro in genere e l’Olimpico in particolare non sia un monumento immobile, ma un organismo vivo, capace ancora di generare pensiero, relazione e comunità».

Il ciclo si articola in quattro linee progettuali: Skēnē – La grande scena internazionale, Polis – Progetti del territorio, Technē – L’arte del fare e Agorà – Lo spazio del confronto.

Il cuore del programma sintetizzato dalla parola greca Skēnē è costituito da un cartellone di spettacoli che portano a Vicenza alcune tra le più significative esperienze del teatro e della danza contemporanea italiana e internazionale con sette appuntamenti, tra cui quattro prime assolute, una prima nazionale, una prima regionale e un progetto site-specific.

La rassegna si apre il 18 e 19 settembre al Teatro Olimpico con la prima assoluta di Orestea Parte prima nella rilettura di Carmelo Rifici. In scena si confrontano forze arcaiche e logos razionale in continuo conflitto, Cassandra diventa voce tragica e inascoltata, rivelando la violenza collettiva su cui si fonda l’idea stessa di giustizia. Nella prima parte del capolavoro di Eschilo infatti emerge con forza il trauma fondativo della civiltà: la democrazia nasce nella violenza, la polis non elimina la barbarie, la trasforma. Tra gli interpreti Valentina Picello, Monica Piseddu e Fausto Cabra.

Il 22 e 23 settembre il palcoscenico dell’Olimpico ospita in prima assoluta Verso Itaca con coreografie di Hervé Koubi: una potente reinterpretazione del mito del ritorno di Ulisse a cui i danzatori della compagnia danno vita attraverso il movimento, evocando il Mediterraneo come spazio di incontri, conflitti e trasformazioni. Lo spettacolo è un raffinato intreccio coreografico che va dai breakers ai dervisci rotanti e anche la musica, firmata da Hamza El Din, celebra l’incontro contaminando brani di Bach con la musica Sufi. In questa atmosfera sommessa e levigata, dodici uomini sfoggiano il loro virtuosismo con una delicatezza e una morbidezza che nulla toglie alla loro virilità, al contrario, questo Oriente si tinge di relazioni tra uomini prive di ambiguità: i corpi si toccano, si sfiorano, si sollevano con dolcezza fraterna e un evidente rispetto, come se fossero abitati da un’entità sacra.

Tra le tragedie più singolari di Euripide, Alcesti racconta il sacrificio di una donna che accetta di morire al posto del marito rappresentando, per i filosofi, la prima meditazione sulla morte nella storia dell’Occidente, quindi una pratica di valorizzazione di tutto ciò che c’è di prezioso e sacro nell’atto di vivere. Filippo Dini il 26 e 27 settembre al Teatro Olimpico porta in scena - dopo il debutto al teatro greco di Siracusa per l’Istituto Nazionale del Dramma Antico e in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto - una lettura intensa e profondamente umana che investiga il tema della morte e del sacrificio. Firma le musiche Paolo Fresu.

Per la prima volta in Italia lo spettacolo Bord de Mer tratto dal bestseller di Véronique Olmi esplora i temi della maternità e delle relazioni familiari in una struggente messa in scena firmata da Muriel Mayette-Holtz (30 settembre – 1 ottobre) già amministratrice de La Comédie Française e direttrice di Villa Medici. Sola sul palcoscenico, Élise Clary impersona una donna sprofondata nella solitudine, vittima del suo stesso incontenibile amore materno che si trasforma in dolore totalizzante fino all’indicibile gesto estremo. Spettacolo in francese con sopratitoli.

C'è stato un tempo dove a comandare era il principio femminile? C'è stato un tempo dove le civiltà erano matriarcali? C'è stato un tempo "diverso", dove regnavano regole diverse, principi diversi? Poi cos'è successo? Parte da questa suggestione lo spettacolo Eumenidi, tutta, tutta del padre io sono (in prima assoluta il 7 ed 8 ottobre) ispirato ad Eschilo con l’adattamento e la regia di Serena Sinigaglia. In scena sette interpreti (Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin) sono le Eumenidi che raccontano il proprio passato ma iniziando dalla fine, quando ormai sono state rese innocue da Atena che le ha trasformate da mostri a divinità da venerare. In questa lettura le divinità compiono una parabola inversa rispetto al testo originale, se infatti ormai rappresentano il femminile domato, reso docile al comando, la nuova traduzione dal greco di Maddalena Giovannelli ribalta la narrazione tornando indietro a quando erano Erinni, creature primordiali capaci di incarnare l’essenza stessa del femminile e della natura.

Chiude il ciclo di spettacoli classici il 17 e 18 ottobre la celebre compagnia tedesca Familie Flöz con la creazione originale per il Teatro Olimpico, l’evento site-specific Amore e Tirannia – Miti Antichi, Sguardi Contemporanei dedicata alle leggende sull’amore e sul potere, attraverso il linguaggio del teatro di maschera e della narrazione senza parole. Michael Vogel porta in scena tre archetipi della mitologia greca: Orfeo ed Euridice e l’amore messo alla prova dal dubbio, Zeus ed Era e il rapporto fra passione e potere, Ade e Persefone come emblema di un legame tragico tra perdita e rinascita. Con questo lavoro i Familie Flöz scelgono di indagare la tensione sempre presente tra desiderio e potere, libertà e controllo, sentimento e dominio. In scena otto attori e attrici che, dopo uno specifico percorso laboratoriale realizzato nell’ambito della rassegna, riescono a trasformare il movimento in narrazione e il silenzio in linguaggio universale.

Ad arricchire la programmazione al Teatro Olimpico è presente un evento site-specific in prima assoluta il 14 ottobre in Basilica Palladiana, Metamorfosi diretto da Andrea Baracco con Nina Pons e il gruppo Munedaiko (Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro). Il capolavoro di Ovidio è tradotto in un’esperienza performativa che unisce la poesia alla potenza delle percussioni giapponesi, creando una lingua scenica originale, in dialogo tra classico e contemporaneo.

Accanto agli spettacoli la seconda linea progettuale è dedicata agli artisti del territorio ed è significativamente connotata dal titolo Polis. L’architettura aperta e dialogica della Basilica Palladiana diventa punto d’incontro e di condivisione intorno ai miti classici a partire da Iliade, il coraggio dei codardi de La Piccionaia (17 settembre), il 24 settembre Theama Teatro propone L’ottava porta, Patricia Zanco/fatebenesorelle porta in scena Il poema della forza il 6 ottobre, chiude la rassegna il 10 ottobre Il passo segreto delle forme di Naturalis Labor.

Grazie alla collaborazione con la Biblioteca civica Bertoliana il 18, 25 settembre e il 2 ottobre nelle Biblioteche di Villa Tacchi, Laghetto e Villaggio del Sole è in programma il progetto dedicato alle famiglie Mitici Pasticci: Dei, Eroi E Giornate No (Ma Anche Sì) a cura della compagnia ExVuoto Teatro. Infine è previsto un laboratorio di visione consapevole, guidato da critici professionisti, dedicato agli studenti e le studentesse delle scuole medie superiori del territorio.

Una sezione del progetto è dedicata alla formazione e alla trasmissione dei saperi teatrali (Technē), rivolta sia a professionisti sia al pubblico. La prima iniziativa, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, è la masterclass condotta dalla compagnia Familie Flöz e dedicata al lavoro creativo intorno allo spettacolo Amore e Tirannia, articolata tra maggio e settembre-ottobre e culminante in una restituzione pubblica al Teatro Olimpico. Stivalaccio Teatro cura invece Cinque Cadute – Piccola enciclopedia mitologica dei gesti proibiti, una chiamata popolare accompagnata da un laboratorio intensivo che culminerà in un evento performativo diffuso nel centro storico di Vicenza in apertura del festival, il 13 settembre.

Non poteva mancare l’Agorà, elemento centrale della cultura classica declinato in una serie di momenti di approfondimento e dialogo con il pubblico. Gli incontri, organizzati in collaborazione con Accademia Olimpica e Biblioteca civica Bertoliana nell’ambito del XXI Laboratorio Olimpico curato da Roberto Cuppone, si svolgeranno presso l’Odeo del Teatro Olimpico nel pomeriggio con la partecipazione di artisti, studiosi e critici. In programma il 19 settembre l’appuntamento dedicato a Orestea Parte prima; il 23 settembre il focus su Verso Itaca, mentre si parla di Eumenidi l’8 ottobre e infine, il 18 ottobre, l’incontro conclusivo su Amore e Tirannia. Il 2 e 3 ottobre è inoltre previsto La memoria dell’effimero (per un archivio permanente del Teatro Olimpico) convegno-spettacolo per l’avvio del progetto MAB (Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico) a cura dell’Accademia Olimpica di Vicenza.

STIVALACCIO TEATRO

Diretta da Sara Allevi, Federico Corona, Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello, Stivalaccio Teatro è oggi una delle realtà più riconosciute della scena teatrale italiana e internazionale per la riscoperta e la reinvenzione della Commedia dell’Arte e delle tradizioni del teatro popolare europeo. La compagnia, vincitrice del prestigioso Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, ha sviluppato nel tempo una ricerca originale che coniuga rigore filologico, comicità fisica e drammaturgia contemporanea, portando i propri spettacoli in importanti festival e teatri in Italia e all’estero. Accanto all’attività produttiva, Stivalaccio Teatro è impegnata in progetti di formazione e divulgazione culturale dedicati alla storia del teatro e alle tecniche dell’attore e ogni anno con l’associazione Be POP ad agosto organizza a Vicenza il Festival BE POPULAR con compagnie di teatro, musica, circo da tutto il mondo.

PROGRAMMA

GLI SPETTACOLI_SKĒNĒ

Teatro Olimpico, venerdì 18 – sabato 19 settembre 2026 – ore 21.00
Orestea Parte prima
di Eschilo
regia: Carmelo Rifici
con (in o.a.): Fausto Cabra, Alfonso De Vreese, Igor Horvat, Marta Malvestiti, Giusi Merli, Francesca Osso, Valentina Picello, Monica Piseddu, Camilla Semino Favro, Anahì Traversi
produzione: LAC Lugano / Piccolo Teatro di Milano / Teatro Piemonte Europa
PRIMA ASSOLUTA

Teatro Olimpico, martedì 22 – mercoledì 23 settembre 2026 – ore 21.00
Verso Itaca
coreografie: Hervé Koubi
Compagnie Hervé Koubi (Francia)
PRIMA ASSOLUTA

Teatro Olimpico, sabato 26 – domenica 27 settembre 2026 – ore 21.00
Alcesti
di Euripide
regia: Filippo Dini
con: Alessio Del Mastro, Giulio Della Monica, Roberto Serpi, Deniz Ozdogan, Aldo Ottobrino, Denis Fasolo, Carlo Orlando, attrice in definizione
produzione: Teatro Stabile del Veneto / INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico

Teatro Olimpico, mercoledì 30 settembre – giovedì 1 ottobre 2026 – ore 21.00
Bord de Mer
di Véronique Olmi
regia, scene e costumi: Muriel Mayette-Holtz
con: Élise Clary
produzione: Théâtre National de Nice
PRIMA NAZIONALE

Teatro Olimpico, mercoledì 7 – giovedì 8 ottobre 2026 – ore 21.00
Eumenidi, tutta, tutta del padre io sono
ispirato a "Eumenidi" di Eschilo
regia: Serena Sinigaglia
adattamento drammaturgico: Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti
traduzione del testo greco: a cura di Maddalena Giovannelli
con: Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin
PRIMA ASSOLUTA

Basilica Palladiana, mercoledì 14 ottobre 2026 – ore 21.00
Metamorfosi
da “Le Metamorfosi” di Ovidio
regia e adattamento: Andrea Baracco
con: Nina Pons e Munedaiko (Giappone)
EVENTO SITE-SPECIFIC

Teatro Olimpico, sabato 17 – domenica 18 ottobre 2026 – ore 21.00
Amore e Tirannia – Miti antichi, sguardi contemporanei
progetto di Familie Flöz
ideazione e regia: Michael Vogel e Andres Angulo
EVENTO SITE-SPECIFIC

ARTISTI DEL TERRITORIO_POLIS

Basilica Palladiana, 17 settembre
Iliade, il coraggio dei codardi
La Piccionaia

Basilica Palladiana, 24 settembre
L’ottava porta
Theama Teatro

Basilica Palladiana, 6 ottobre
Il poema della forza
Patricia Zanco/fatebenesorelle

Basilica Palladiana, 10 ottobre
Il passo segreto delle forme
Naturalis Labor

Biblioteche di Villa Tacchi, Laghetto e Villaggio del Sole, 18, 25 settembre e 2 ottobre
Mitici Pasticci: Dei, Eroi E Giornate No (Ma Anche Sì)
ExVuoto Teatro

FORMAZIONE_THEKNĒ

AMORE E TIRANNIA
masterclass condotta dalla compagnia Familie Flöz, 21 - 24 maggio
residenza artistica, 20 settembre - 16 ottobre
restituzione pubblica, Teatro Olimpico, 17 e 18 ottobre

CINQUE CADUTE – PICCOLA ENCICLOPEDIA MITOLOGICA DEI GESTI PROIBITI
chiamata pubblica e laboratorio intensivo di Stivalaccio Teatro, 3 - 5 luglio e 4 - 12 settembre
restituzione pubblica, Centro Storico, 13 settembre

INCONTRI - Laboratorio Olimpico XXI_AGORÁ
Odeo del Teatro Olimpico, ore 18.30
Orestea- sabato 19 settembre
Verso Itaca - mercoledì 23 settembre
Eumenidi, tutta, tutta del padre io sono - giovedì 8 ottobre
Amore e Tirannia, Miti Antichi, Sguardi Contemporanei - domenica 18 ottobre

La memoria dell’effimero (per un archivio permanente del Teatro Olimpico)
Convegno-spettacolo per l’avvio del progetto MAB (Museo Archivio Biblioteca del Teatro Olimpico) a cura dell’Accademia Olimpica di Vicenza, venerdì 2 e sabato 3 ottobre, Biblioteca civica Bertoliana.

Sedi
Teatro Olimpico – Piazza Matteotti 11, Vicenza
Basilica Palladiana – Piazza dei Signori, Vicenza
Centro Storico di Vicenza
Odeo del Teatro Olimpico - Stradella del Teatro Olimpico, Vicenza
Biblioteca civica Bertoliana - Contra’ Riale 5, Vicenza

Informazioni

Sito ufficiale: www.tcvi.it/it/classici 

Facebook: @cicloclassici - https://www.facebook.com/cicloclassici

Instagram: @cicloclassici - https://www.instagram.com/cicloclassici

Biglietti e Abbonamenti

In vendita online dal 23 aprile su www.classiciolimpicovicenza.it

e alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza nei giorni e orari di apertura

prezzi dai 10,00 euro (ridotto under 30 e scuole) ai 30,00 euro (tariffa intera).

Ultimo aggiornamento:

22/04/2026 13:21