Apertura straordinaria della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: un tesoro del Barocco svelato alla città tra arte, storia e cittadinanza attiva
Giovedì 7 maggio grazie all’iniziativa di Francesco Borasco, in collaborazione con “Vicenza In Centro” e la Bertoliana04/05/2026

Un’occasione rara per riscoprire uno dei gioielli nascosti del patrimonio architettonico vicentino. Giovedì 7 maggio dalle 10 alle 12, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo aprirà eccezionalmente le sue porte al pubblico. Situato nell’angolo tra piazzetta San Giacomo e la stradella omonima, l’antico edificio sacro è parte integrante del complesso conventuale di Palazzo San Giacomo, sede storica della Biblioteca civica Bertoliana.
Un tempo adibita a sala per convegni e concerti, la chiesa necessita di importanti lavori di restauro che ne limitano l’accessibilità. Questa apertura rappresenta dunque un momento significativo per restituire temporaneamente alla collettività uno spazio che è simbolo dell’identità storica cittadina.
Un presidio di arte e devozione
La storia della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo è documentata con precisione a partire dal 1583, anno in cui la gestione passò ai Padri Somaschi. L’interno, un suggestivo esempio di architettura barocca veneta a navata unica, si presenta come un vero e proprio scrigno d’arte. Le pareti e il soffitto sono decorati da un eccezionale ciclo pittorico composto da 102 opere, tra cui spiccano i contributi dei Maganza, di Francesco Maffei e del Liotto.
L’architettura è impreziosita da cinque cappelle laterali e un attico sorretto da lesene corinzie. Di particolare interesse è la cantoria, che ospita un organo d'epoca ancora funzionante tramite un grande mantice azionato manualmente. Il pavimento della chiesa custodisce inoltre le spoglie di illustri vicentini, tra cui il celebre scultore Orazio Marinali.
Cittadinanza attiva: l’impegno di Vicenza in Centro
A sostenere l’apertura è l’associazione Vicenza in Centro aps, realtà che opera secondo il triplice obiettivo di “Conoscere, vivere, raccontare Vicenza”. L’associazione, già nota per l’apertura periodica dell’Oratorio del Gonfalone, vede in questo evento un tassello fondamentale del proprio progetto di valorizzazione dei luoghi storici meno accessibili della città. L’impegno dell’associazione si estende inoltre a numerosi progetti in fase di studio volti a promuovere il territorio, come le iniziative legate all’UNESCO per Monte Berico, la valorizzazione dei complessi di San Lorenzo, Santa Corona e Araceli, il progetto di gemellaggio culturale tra Vicenza e Assisi e l’ipotesi di un trenino panoramico per il Santuario di Monte Berico.
Il virtuoso percorso di collaborazione tra pubblico e privato segue l’iniziativa promossa da Francesco Borasco, residente a Vicenza, che con profondo spirito civico ha finanziato la pulizia dell’aula e del presbiterio appositamente per questa apertura, a ingresso libero.
L’impegno di Borasco non è nuovo: l’intervento si pone in ideale continuità con il restauro del portale principale su Stradella San Giacomo, completato nei mesi scorsi grazie a un accordo sottoscritto con il Comune di Vicenza nel marzo 2025. Tale donazione ha permesso di recuperare gli scalini di accesso e le superfici lapidee, gravemente compromesse dal tempo e da vandalismi, oltre a prevedere l’installazione di una telecamera di sorveglianza per la tutela del sito.
Per informazioni: consulenza.bertoliana@comune.vicenza.it, 0444 578211.
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