Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza

Città di Vicenza

 

Filippo Sacchi

Nasce a Vicenza il 6 aprile 1887.
Dopo gli studi al Liceo "Antonio Pigafetta" di Vicenza si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Padova, subito abbandonata in favore di quella di Lettere e filosofia.
Insegnante prima al Liceo cittadino, poi a Milano presso la Scuola Tecnica "Piatti", viene assunto nel 1915 a "Il Corriere della sera".
Compie numerosi viaggi, come corrispondente politico, in Svizzera, Austria, Ungheria, Germania.
Per il "Il Corriere" segue le fasi della Costituente di Weimar, la Rivolta spartachista e la Guerra russo-polacca.
Dopo il consolidamento del fascismo, in seguito a un acceso diverbio con Alberto De Stefani sulla politica estera del fascismo, viene estromesso da "Il Corriere".
Riassunto in sordina da Eugenio Balzan, viene destinato alla critica cinematografica.
Redattore responsabile de "Il Corriere" nei 45 giorni badogliani, ripara in Svizzera per non sottostare all'ordine dei nazisti di cambiare linea del giornale.
Dopo la fine della guerra è direttore de "La gazzetta del popolo" e de "L'illustrazione italiana".
Avvia collaborazioni con "La Stampa", che durano fino al 1952.
Tra le opere narrative vanno ricordate La Casa in Oceania (1932 e 1954), La primadonna (1943), Il mare è buono (1946) e un'imponente biografia di Arturo Toscanini.
Raccoglie le sue recensioni cinematografiche nel volume Al cinema col lapis.
Negli ultimi anni della sua vita si dedica alla stesura di manuali di storia per gli studenti delle scuole medie.
Muore a Pietrasanta (Lucca), il 7 settembre 1971.

Il lavoro di spoglio de “Il Giornale di Vicenza”, di altri quotidiani e periodici relativamente ad articoli e contributi di e su Filippo Sacchi è attualmente in corso. Il materiale finora raccolto è consultabile in sede.

 

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