E' nato ad Asiago (Vicenza) l'11 novembre 1921. Ha esordito come narratore con Il Sergente nella neve. Ricordi della ritirata di Russia nel 1953, affermandosi come una delle voci più pacate e drammatiche in grado di restituire, priva di retorica, l'immensa tragedia della guerra. La suggestiva testimonianza di Rigoni è costruita in chiave di ricordo in grado di rivelare, attraverso l'esperienza individuale, la dimensione esistenziale e collettiva del dolore. Lo stesso sentimento nutre e sostanzia le pagine di altri scritti di guerra come La guerra della naja alpina (1967) e Quota albania, (in quest'ultimo gli antefatti della campagna di Russia) nonchè l'ultimo del filone, L'ultima partita a carte (2002), dedicato alle giovani generazioni. Oltre all'attività di narratore, Rigoni Stern conduce una intensa attività pubblicistica (dagli anni Sessanta ai Settanta è stato collaboratore de Il Giorno, poi presso La stampa, a Il tempo e di nuovo a La stampa) riflettendo sulle problematiche del mondo contemporaneo dalla particolare angolatura del suo appartato mondo di montagna. La sostanza di fondo dei suoi libri di "guerra" trova nuova risonanza nel paesaggio e nell'ambiente delle montagne, Il bosco degli urogalli (1962) e Ritorno sul Don, dove i ricordi bellici iniziano a fondersi in un rinnovato senso della natura concepita come laudano alle ferite della vita e unica possibilità di approccio autentico all'esperienza del vivere. Qui l'autore sembra suggerire una nuova possibilità esistenziale per l'uomo contemporaneo; possibilità che può venire da un rinnovato amore per le cose, per il lavoro, per la natura come antidoti ai contrasti e ai condizionamenti alienanti imposti della società tecnicistica di oggi. Parlando di sè ha detto: «Fischi pure il vento, batta pure la neve sui vetri. Dove si sta meglio al mondo che a casa mia, vicino al fuoco, un buon libro in mano... la pipa, il cane accucciato ai piedi e il fucile da caccia al chiodo?» A "casa sua", intesa nel senso più ampio del suo amato Altopiano, ha dedicato negli ultimi anni libri come Uomini, boschi e api (1980) L'anno della vittoria (1985), Amori di confine (1986) Arboreto selvatico e Le stagioni di Giacomo (1995).

vedi altra documentazione su Mario Rigoni Stern in formato pdf