Archivio Scrittori Vicentini
Adolfo Giuriato
Nato a Vicenza nel 1881 da modesta famiglia, il padre era tipografo, Adolfo Giuriato fu prolifico poeta in lingua dialettale. Costretto ad abbandonare gli studi alle soglie dell'Università e ad impiegarsi come impiegato del Comune, ebbe forti vincoli d'amicizia con Luigi Faccio, sindaco del primo dopoguerra, che lo introdusse alle tematiche del socialismo. Fu componente della Commissione tecnico direttiva della "Scuola Libera Popolare" e segretario della Società Generale di Mutuo Soccorso. Durante la diaspora socialista tra riformisti e massimalisti, Giuriato intervenne dalle colonne de Il Visentin in favore dei riformisti.
Nello stesso anno, 1920, capolista per i socialisti alle elezioni amministrative, risultò il candidato più eletto anche se poi cedette a Luigi Faccio l'onere di guidare il Comune. Sciolta la giunta socialista dai fascisti, Giuriato tornerà a lavorare alla Società di Mutuo Soccorso degli Artigiani Vicentini e lì rimarrà fino al 1925 quando anche questa istituzione verrà sciolta d'imperio dal Regime fascista. Nel Ventennio Giuriato collaborò alla rivista "Vicenza".
Morì nel 1945.
Descrizione del fondo
I fondo archivistico è costituito dal carteggio intercorso tra Adolfo Giuriato e Gabriel Faure.
Più consistente la donazione della sua biblioteca ricca di 497 volumi. E' una organica raccolta di opere letterarie impreziosita dalla presenza di numerose dediche e postille dei maggiori esponenti della cultura cittadina contemporanei a Giuriato.
Su molte volumi compaiono autografi dei donatori, tra i quali spiccano Dàuli, Zuccato, Nogara, Barolini, Treves, Sacchi, Piovene.
vedi altra documentazione su Adolfo Giuriato in formato pdf