copertina libro: 'Carri nella notte' Gian Dàuli, al secolo Giuseppe Ugo Nalato, nacque a Vicenza nel 1884.
Dotato di straordinario fiuto editoriale, Dauli fu anche critico, traduttore e romanziere: suo Cabala Bianca (1944) ripubblicato per i tipi Ricci nel 1973.
Fu a Liverpool nel 1904, ma successivamente anche in Francia, Germania, Russia, accumulando preziose esperienze sulle condizioni di vita e sul patrimonio culturale dei vari paesi. In Inghilterra si entusiasmò per Yeats e il Rinascimento celtico; scoprì il socialismo dei gruppi fabiani e la religione dell'umanità di Augusto Comte. Tornato in Italia si lanciò in diverse imprese editoriali.
Tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta, con la collana "Scrittori di tutto il mondo", prima con "La Modernissima" poi ceduta alle "Edizioni Corbaccio" di Enrico Dall'Oglio, Dauli contribuì efficacemente a far scoprire agli italiani la grande narrativa europea e americana di quel tempo.
Nei cataloghi di queste case editrici si trovano traduzioni di nomi del calibro di Schnitzler, Mann, Bernanos, Céline e, ancora, London, Dickens, Wilder. Morì a Milano nel dicembre 1945.

Descrizione del fondo

Il fondo è costituito da 38 buste e conserva romanzi e novelle, opere teatrali, versi, saggi e conferenze, appunti e traduzioni, diari, ed un ampio carteggio, in cui oltre alla corrispondenza con le grandi firme della cultura del tempo, si accompagna quella legata all'attività editoriale.
Tra i romanzi sono da ricordare il dattiloscritto di Cabala Bianca (presente anche in versione manoscritta), quello di Carri nella notte e le traduzioni in francese e tedesco de La Rua.
Molto importanti sono le traduzioni curate da Gian Dàuli. Tra queste, di particolare rilievo, quelle relative all'opera di Jack London e Thomas Hardy.
Tra i manoscritti sono interessanti i Diari degli anni 1917-1944, alcune conferenze e i Versi.
Del carteggio si segnalano autografi di Aleramo, Alvaro, Gallimard, Giuriato, Gobetti, Marinetti, Mondadori, Moretti, Palazzeschi, Papini, Pavese, Prezzolini, Rizzoli, Sacchi, Treves.
[Donatore: Paola Boni Solari e nipoti Foresi, 1987
vedi inventario in formato pdf]

Per un rapido orientamento: Adele Scarpari, Le carte Gian Dàuli nella Biblioteca Civica Bertoliana di Vicenza in "La fabbrica del libro. Bollettino di storia dell'Editoria in Italia", A. VIII 2/2002. p. 51-54.

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