Pubblicazioni
Itinerario di Marc'Antonio Pigafetta gentil'huomo vicentino, a cura di MICHELA PETRIZZELLI, Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2008, 334 p.
Ultimo lavoro realizzato dalla Biblioteca nell'ambito del Progetto Pigafetta, l'opera è dedicata a un personaggio finora considerato marginale della famiglia, Marcantonio, ora rivalutato come uno dei protagonisti più interessanti della letteratura di viaggio del '500. Il suo Itinerario, stampato per la prima volta a Londra nel 1585, è il gustoso diario del viaggio da Vienna a Costantinopoli intrapreso nel 1567 dal vicentino al seguito di una delegazione occidentale incaricata di stipulare la pace con il sultano ottomano Selim II per conto dell'imperatore Massimiliano II d'Asburgo. Ricco di dettagliate descrizioni dei luoghi visitati e di un'appassionata relazione sull'impero ottomano e le bellezze di Costantinopoi, l'opera rivela un autore poliedrico e colto che merita di essere conosciuto.
Filippo Pigafetta, Viaggio da Creta in Egitto ed al Sinai 1576-1577, introduzione, testo, commento e trascrizione di Alvise da Schio, indici analitici a cura di Lorenzo Romanato. Vicenza, Biblioteca Civica Bertoliana, 1984
Il volume è il frutto della lunga fedeltà del suo curatore, Alvise da Schio, a Filippo Pigafetta, personaggio meno conosciuto del celebre Antonio, ma certamente da rivalutare per la sua vasta e variegata opera, nonché per le avventurose vicende che ne caratterizzano l'appassionante biografia. La relazione del viaggio che portò Filippo fino al monte Sinai costituisce una vera e propria miniera di notizie e curiosità sulla toponomastica, le consuetudini e la cultura dei paesi attraversati. L'importanza del volume, pubblicato dalla Biblioteca Civica Bertoliana grazie al "Fondo Alvise da Schio per lo studio della vita e dell'opera di Filippo Pigafetta", sta soprattutto nel ricchissimo apparato di commento approntato dal curatore, che ha saputo sciogliere i numerosi dubbi interpretativi posti dal testo grazie ad uno scrupoloso esame della bibliografia disponibile, oltre che attraverso una verifica sul campo effettuata nel corso di viaggi compiuti nei medesimi luoghi visitati da Filippo. Il testo fornito è la trascrizione del codice autografo conservato alla Biblioteca Bertoliana, attentamente collazionato tuttavia con gli altri testimoni manoscritti e a stampa del Viaggio. Arricchisce il volume un utilissimo indice onomastico, toponomastico e naturalistico a cura di Lorenzo Romanato, grazie al quale è possibile percorrere il testo seguendo itinerari di lettura individuali e operare controlli su un'infinità di argomenti afferenti a discipline diverse.
Antonio Pigafetta, Il primo viaggio intorno al mondo con il Trattato della Sfera, a cura di Mario Pozzi, con la riproduzione in facsimile del ms. Ambrosiano L 103 Sup. Vicenza, Neri Pozza, 1994
L'edizione curata da Mario Pozzi del manoscritto L 103 sup. della Biblioteca Ambrosiana di Milano, unico testimone in italiano della Relazione pigafettiana, è senza dubbio strumento preziosissimo per una piena ed approfondita comprensione di quest'opera affascinante. Preceduta da un lucido e ricco saggio introduttivo, la trascrizione (insieme alla splendida riproduzione facsimilare del codice) consente una lettura agevole e sempre sorretta da un informatissimo apparato di commento, affidato ad un Glossario e ad un Indice delle cose notevoli. Nella sintetica, ma densa Nota al testo, Pozzi sottolinea giustamente l'interesse della Relazione anche dal punto di vista linguistico; essa offre, infatti, "un'importante documentazione sulla lingua letteraria prebembiana in area veneta". Tuttavia, non potendo disporre dell'autografo, il curatore ha dovuto tener conto delle consuete ricadute della cultura del copista sulla veste linguistica del testo. Secondo Pozzi, chi trascrisse il manoscritto ambrosiano "ha rispettato abbastanza bene le forme, mentre invece si è preso molte libertà per quanto riguarda la grafia". Di qui la necessità di un cospicuo intervento del curatore, in particolare per ridurre il numero sovrabbondante di ipercorrettismi. La presenza del facsimile, d'altro lato, consente il controllo dell'originale, offrendo allo studioso un'immediata possibilità di verifica. L'edizione, patrocinata dalla Biblioteca Civica Bertoliana, è stata promossa e finanziata dalle sorelle Bruna e Rita Pigafetta "a perenne memoria del loro illustre antenato".
Antonio Pigafetta e la letteratura di viaggio, a cura di Adriana Chemello. Verona, Cierre Edizioni, 1996
Il volume raccoglie gli Atti della giornata di studio su Antonio Pigafetta e la letteratura di viaggio nel Cinquecento promossa ed organizzata dalla Istituzione pubblica culturale Biblioteca Civica Bertoliana a Vicenza il 1 aprile 1995. La realizzazione del volume è stata resa possibile dal generoso contributo della Sig.ra Rita Pigafetta. I diversi contributi, affidati sia a studiosi di fama consolidata sia a più giovani ricercatori, hanno il merito di collocare adeguatamente la Relazione pigafettiana in un preciso contesto storico-culturale, quello appunto caratterizzato dall'entusiasmo diffusosi in Europa per le recenti scoperte geografiche e dalla conseguente fortuna della letteratura ad esse collegata. Le diverse competenze degli autori consentono di gettare nuova luce sulla ricchezza di questa tipologia di testi, in cui interessi economici e politici si intrecciano a istanze di natura diversa, antropologica, linguistica, religiosa, insomma ad una curiosità nobilmente culturale.
Indice del volume: Prefazione, p. 7; Adriana Chemello, Introduzione, p. 9; Luciano Formisano, La scrittura di viaggio come "genere" letterario, p. 25; Angela Caracciolo Aricò, Il Nuovo Mondo nei Diarii di Marin Sanudo il giovane e nelle Lettere di Angelo Trevisan, p. 47; Adriano Prosperi, Giapponesi a Vicenza, p. 69; Daria Perocco, Viaggiare verso le Americhe: reazioni (e relazioni) italiane nel primo secolo dopo la scoperta, p. 81; Nicola Bottiglieri, La ricerca dello stretto, p. 103; Andrea Canova, Proposte per l'edizione critica della Relazione di Antonio Pigafetta, p. 125; Tavola rotonda, p. 149.
Antonio Pigafetta, Relazione del primo viaggio attorno al mondo, testo critico e commento di Andrea Canova, Padova, Antenore, 1999
Questa nuova edizione della Relazione di Antonio Pigafetta offre agli studiosi il testo critico di un'opera che, malgrado fosse stata più volte data alle stampe, soprattutto a partire dal XIX secolo, e con risultati spesso di notevole livello scientifico, non godeva ancora di un'attenzione ecdotica così sistematica. L'ipotesi su cui si fonda l'intera operazione dell'editore è del resto piuttosto innovativa sul piano metodologico: egli ha infatti considerato testimoni utili alla ricostruzione del testo anche quelli della tradizione francese (tre manoscritti e la princeps del testo in francese pubblicata a Parigi da Simones de Colines fra il 1526 e il 1536). Ne risulta uno stemma codicum bipartito: da un lato il ramo italiano, rappresentato dal solo testimone ambrosiano (ms. L 103 sup.), dall'altro quello francese. La ricostruzione consente al curatore di operare una serie di emendazioni al testo della Relazione e in alcuni casi di comprendere meglio il significato di alcuni luoghi non perspicui, per quanto si confermi anche per l'opera di Antonio Pigafetta una qualità che Luciano Formisano, nella sua Presentazione, riconosce come dominante per la letteratura di viaggio, vale a dire il "dinamismo testuale", autentica costante in opere appartenenti a questo "genere". Importanti poi, oltre alle precise note di commento, le pagine dello studio introduttivo in cui Canova espone una nuova ipotesi in merito all'originale titolo dell'opera e illustra ampiamente l'influsso della tradizione letteraria sulla percezione delle straordinarie novità registrate dal viaggiatore. La pubblicazione del volume si è giovata del "Fondo Antonio Pigafetta" istituito presso la Biblioteca Bertoliana dalle sorelle Bruna e Rita Pigafetta.
Filippo Pigafetta consigliere del Principe, a cura di Mario Pozzi, Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2004
Inserito in alcuni studi e ricerche generiche, raramente Filippo è stato oggetto di studi monografici approfonditi. Questo volume, curato dal prof. Mario Pozzi, presenta una biografia approfondita del personaggio e indaga l'aspetto forse più interessante e anche meglio documentato di Filippo: quello relativo al suo lungo servizio per Ferdinando II de' Medici Granduca di Toscana. Assunto nel 1593, il suo incarico ufficiale fu quello di allestire alcune stanze degli Uffizi per esibire parte delle collezioni medicee. Fu solo un pretesto per poter utilizzare le sue varie competenze. Le lettere che coprono l'intero arco del servizio di Filippo presso la corte granducale (1593-1602) riguardano in verità questioni ben più importanti, in particolare la guerra dell'Occidente contro la minaccia turca. Queste missive che Filippo indirizzava non solo al Granduca ma soprattutto ai suoi consiglieri Belisario Vinta e Lorenzo Usimbardi sono dispacci e relazioni che egli fa direttamente dal fronte: si tratta di descrizioni minuziose e precise delle città, dei comandanti delle milizie e delle armi, a volte anche di usi e consuetudini dei protagonisti del conflitto. Il prof. Mario Pozzi ha trascritto con perizia e precisione l'imponente mole di lettere di Filippo, collocandole nel contesto storico culturale, ricostruendo in maniera dettagliata le fasi della guerra in cui il nostro è stato protagonista in prima linea e approfondendo le questioni collaterali che lo impegnavano contemporaneamente. Lo studio, la cui curatela è stata sovvenzionata con il fondo da Schio e la cui pubblicazione si deve alla donazione delle sorelle Pigafetta, si compone di due preziosi volumi: il primo, La questione turca, è dedicato alla biografia di Filippo e alle tematiche più importanti trattate nelle lettere e si completa con un indice -glossario, utile e molto approfondito; il secondo, intitolato Lettere del periodo mediceo, racchiude l'accurata trascrizione delle stesse.
Filippo Pigafetta "filosofo e matematico prestantissimo", atti dell'incontro di studio su Filippo Pigafetta a 400 anni dalla morte. Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2006
Per ricordare Filippo Pigafetta a 400 anni dalla morte, la Biblioteca civica Bertoliana ha organizzato il 30 ottobre 2004 una giornata di studi relativa al personaggio e alla sua attività. Il volume raccoglie gli interventi degli studiosi chiamati ad approfondire alcuni degli aspetti che hanno contrassegnato la vita di Filippo, partendo dall'approfondimento di Mario Pozzi che ha indagato il periodo relativo al suo lungo servizio per Ferdinando II de' Medici Granduca di Toscana.
Tra gli interessi più sentiti da Filippo vi era certamente quello relativo all'arte militare, studiata presso gli antichi e rapportata alle necessità del suo tempo.
Altro settore di innegabile importanza dell'attività di Filippo è quello geografico, che offre agli studiosi moderni una serie di pregevolissimi testi dedicati ai luoghi e ai popoli più diversi. Non meno importanti sono le relazioni che Filippo ebbe con due geografi d'Oltralpe, il Mercator e l'Ortelio con i quali collaborò fattivamente curando l'edizione in italiano dell'Atlante di quest'ultimo, pubblicato nel 1608. il libro è stato edito grazie al contributo delle sorelle Rita e Bruna Pigafetta.
Indice del volume: Presentazione, p. 7; Mario Pozzi, Cenni biografici, p. 9; Lettere del periodo mediceo, p. 13; Sergio Romano, Un osservatore del Mondo nell'Italia del '500, p. 15; Mario Pozzi, Filippo Pigafetta consigliere del Principe, p. 23; Damiano Iacobone, Filippo Pigafetta: gli interessi scientifici e l'arte delle fortificazioni, p. 29; Franco Farinelli, Filippo Pigafetta e gli interessi geografici, p. 47; Albino Morello e Michela Petrizzelli, Filippo Pigafetta bibliofilo e cartografo: appunti dalle lettere, p. 47; Indice, p. 73.
IL N'ES ROSE SANS ESPINE. Studi sulla nobile famiglia Pigafetta, testi e ricerche di Michela Petrizzelli, con la collaborazione di Albino Morello. Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, 2006
Finalmente vedono la luce i risultati dell'indagine, durata alcuni anni, sulla famiglia Pigafetta. Il volume è sostanzialmente diviso in tre parti: la prima riguarda la ricostruzione della genealogia familiare dalle origini fino al declino gentilizio, attraverso un lavoro laborioso in cui sono state vagliate ed esaminate tutte le fonti manoscritte e documentarie relative alla famiglia Pigafetta custodite, nella maggior parte dei casi, nella Biblioteca civica Bertoliana e nell'Archivio di Stato di Vicenza. Tutto ciò senza tralasciare documenti e fonti manoscritte conservate presso altre istituzioni in tutta Italia. La seconda parte si occupa dell'identificazione dei beni che la famiglia possedeva nella città e nella provincia di Vicenza.
A corredo di queste due parti vi sono gli alberi genealogici. Completano il volume un ricco apparato iconografico e una breve antologia di scritti dei Pigafetta, per la maggior parte inediti brevi, sparsi in varie biblioteche d'Italia.
Lo studio, partendo dai dati oggettivamente raccolti, è una preziosa testimonianza storica poichè attraverso la storia e le vicende della famiglia Pigafetta si mette in evidenza tutta una serie di dinamiche e di problematiche relative alla cultura e alla storia di Vicenza, agli usi e ai meccanismi sociali ed economici, alla storia del costume. A tale studio va anche il merito di riscoprire personaggi ed individui di questa famiglia che, dimenticati e poco valutati dopo la morte, meritano di essere rivisitati per aver dato lustro non solo alla famiglia di appartenenza ma all'intera comunità vicentina.
L'indagine, inoltre, si configura come possibile modello per altre famiglie nobili vicentine, approfondisce le vicende storiche della città e si propone come ideale cornice alle pubblicazioni sui Pigafetta che si sono avvicendate negli ultimi anni, sempre nell'ambito del Progetto.