Progetti di catalogazione
Bertoliana on-line: la Fondazione Cariverona contribuisce al progetto di catalogazione elettronica delle pubblicazioni dei secoli XVII e XVIII
Grazie al contributo della Fondazione Cariverona, vedi pagina progetto, è in corso la catalogazione su supporto elettronico delle pubblicazioni dei secoli XVII e XVIII conservate dalla Biblioteca Bertoliana.
La catalogazione, per la quale è stato utilizzato il programma del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), riguarda documenti di letteratura, filosofia, arte pubblicati dal 1601 al 1799 e sarà portato a termine entro ottobre 2009.
Le pubblicazioni sono state inserite nel catalogo unico nazionale e sono visibili sia sul sito del Polo Regionale SBN VIA (Polo delle biblioteche di ente e interesse locale della Regione Veneto) all'indirizzo http://opac.regione.veneto.it/SebinaOpac/Opac, sia sul sito ministeriale all'indirizzo del Servizio Bibliotecario Nazionale www.internetculturale.it/ punto di riferimento di studiosi italiani e stranieri.
Bertoliana on-line: 1930 - 1990
Grazie ad un sostanzioso contributo economico della Fondazione Cariverona, vedi pagina progetto, è iniziato il riversamento su supporto elettronico delle schede cartacee relative alle opere acquisite dalla Biblioteca civica Bertoliana fra il 1930 e il 1990. Contribuisce alla realizzazione del progetto anche l'Ufficio nazionale per il Servizio civile, il quale ha accordato alla Bertoliana 3 volontari, vedi pagina progetto Servizio civile nazionale.
Il recupero dati, per il quale sarà utilizzato il programma del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), riguarderà circa 100.000 titoli e sarà portato a termine entro la fine del 2006.
E' anche iniziata da tempo la catalogazione dei libri antichi presenti nel catalogo cartaceo pre-1929 finanziata perlopiù dalla Regione Veneto. La catalogazione ha riguardato solo le edizioni vicentine dei sec. XVI, XVII e XVIII e interessa parzialmente anche le cinquecentine non vicentine.
Catalogazione Manoscritti:
Nel 2002 la Regione del Veneto ha promosso e finanziato un progetto di catalogazione del patrimonio manoscritto conservato nelle biblioteche venete, con l'obiettivo di produrre un catalogo aperto che rispondesse a criteri di accuratezza scientifica, omogeneità e libero accesso.
La catalogazione è stata avviata con il software MANUS dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico e dal 2005 utilizza il software Nuova Biblioteca Manoscritta, che è al tempo stesso uno strumento di catalogazione e di gestione e un OPAC dei manoscritti delle biblioteche venete.
In seno a questo progetto, la Biblioteca Bertoliana ha dato avvio alla catalogazione informatizzata di una parte del Fondo "Manoscritti antichi"; i dati di 320 codici saranno visibili entro la fine del 2005 cliccando l'indirizzo: www.nuovabibliotecamanoscritta.it.
Archivio Mistrorigo
Donato nel febbraio 2005 dal professore Aristide Dani, l'Archivio Mistrorigo è oggi interessato da un progetto di censimento e inventariazione informatizzata finanziato con i contributi della Regione Veneto.
Due sono i produttori dell'archivio: Paolo Mistrorigo (1805-1841), sacerdote, insegnante, accademico olimpico, e Federico Maria Mistrorigo (1895-1953), "scopritore" degli affreschi della Badia di Sant'Agostino. Del primo, traduttore delle opere di Orazio e Ovidio, nonchè stimato poeta, l'archivio contiene appunti e bozze manoscritte di componimenti e relazioni, arricchito da un carteggio testimone delle sue amicizie e collaborazioni con i protagonisti del Risorgimento vicentino. Parte consistente dell'archivio conta poi materiale inerente l'attività e la corrispondenza di Federico Maria Mistrorigo; appassionato di arte e di storia locale, riportò al meritato splendore la Badia di Sant'Agostino e si dedicò, quale esponente della Commissione edilizia del Comune e della Commisione diocesana di arte sacra, a promuovere il restauro di chiese e palazzi vicentini. La sua dedizione e competenza gli fruttarono la nomina a socio dell'Accademia Olimpica.
Catalogazione del fondo cartografico manoscritto
La Biblioteca Bertoliana conserva un prezioso fondo cartografico manoscritto ricco di circa 2000 mappe dei secoli XV-XIX estrapolate dai faldoni dell'Archivio storico del comune e dagli archivi privati di famiglia.
"Il Vicentino nelle mappe della Biblioteca Bertoliana", pubblicazione curata in collaborazione con Il Giornale di Vicenza e uscita a fascicoli nel dicembre 2005-marzo 2006, si è rivelata una prima e importante occasione per valorizzare alcuni dei pezzi più significativi di questa raccolta.
Oggi la valorizzazione continua con un nuovo progetto che porterà alla catalogazione informatizzata e alla consultazione sull'OPAC locale di 800 documenti cartografici manoscritti rappresentanti la città di Vicenza e il suo territorio; una nuova occasione per sollecitare l'attenzione e lo studio dell'elemento cartografico, veicolo privilegiato di conoscenza del territorio.
Archivio Mariano Rumor: progetto di riordinamento e inventariazione
Nel 1996 la Sovrintendenza Archivistica per il Veneto ha dichiarato l'archivio privato del senatore Mariano Rumor, di proprietà degli eredi dello stesso, di notevole interesse storico. Il possesso dell'archivio è stato affidato alla Fondazione Mariano Rumor di Vicenza, che con convenzione del maggio 2006 ha scelto di depositare le carte in Biblioteca Bertoliana per garantirne il riordino e la catalogazione informatizzata. Un deposito particolarmente significativo per la biblioteca: l'archivio Rumor si inserisce in maniera coerente in quel più vasto progetto, su cui la Bertoliana si impegna già da parecchi anni, di raccolta, catalogazione e valorizzazione degli archivi politici vicentini. La documentazione dell'archivio Rumor riveste d'altra parte un interesse notevole per la ricostruzione delle vicende storico-politiche non solo di Vicenza ma anche del Veneto e dell'Italia.
L'archivio, con documentazione degli anni 1948-1975, consta di 323 faldoni, di oltre 500 unità tra libri e riviste, di numerosi volumi di Atti parlamentari, di fotografie. La biblioteca Bertoliana ne garantirà la custodia, la conservazione, l'inventariazione con il software archivistico GEA e la valorizzazione.
Archivi di famiglia
Gli archivi di famiglia iniziarono a confluire in Bertoliana alla fine dell'Ottocento, quando la biblioteca divenne l'istituto culturale privilegiato per la conservazione del materiale librario e documentario. Oggi la Bertoliana custodisce, accanto all'archivio del Comune (noto come archivio Torre), 48 archivi storici, numero che comprende sia quelli familiari che quelli degli antichi ospedali e di enti vicentini estinti. Un ambizioso progetto di inventariazione coinvolge dal gennaio 2008 ben 45 di questi archivi: un investimento culturale reso possibile dall'investimento finanziario della Fondazione Cariverona, convinta nel sostenere già da alcuni anni importanti progetti di catalogazione della Biblioteca.
Il software archivistico utilizzato per l'inventariazione archivistica è ARIANNA 3.2., programma duttile che consente di lavorare sia gli archivi storici che quelli moderni (archivi politici vicentini e archivi di scrittori vicentini del Novecento).